Una proposta: tutte le forze di polizia in strada. Libere da compiti d’ufficio

Basta forze di polizia in ufficio. Poliziotti, carabinieri, guardia di finanza e pure vigili urbani: tutti per strada. Tutti adibiti a controllo del territorio. Possibilmente in borghese. Dotati di tecnologia social e di tutto il necessario a prevenire. Che è meglio che curare, come si sa. Perciò, facciamola questa proposta: stop ai lavori d’ufficio per le nostre forze di polizia. Basterebbe, forse, una direttiva. O, forse, una leggina. Da varare in quattro e quattr’otto. Ci vuol pensare qualcuno? C’è nessuno in questo Parlamento che voglia prendersi la briga di proporre una cosa di buon senso come questa? O si è troppo impegnati nelle quotidiane beghe di partito o di coalizione per provare a fare qualcosa che garantisca maggiore sicurezza e attenzione al pericolo terrorista? Che ci stanno a fare tutti i giorni migliaia di italiani in divisa, stipati in uffici, invece di mettere al servizio della collettività e della prevenzione la loro professionalità? Il pericolo è eccezionale. La risposta non può che essere conseguente. Per rispondere ai telefoni, controllare  telecamere, video e tv, monitorare i social, stilare priorità e divulgare dispacci, ordini o turni di lavoro potrebbero tranquillamente essere assunti migliaia di giovani. A cominciare da quelli in attesa di primo impiego. Una spesa necessaria e sacrosanta per la quale nessuna Commissione europea potrebbe negare l’utilità. E che consentirebbe così di liberare risorse umane e capacità investigative oggi assolutamente necessarie nei punti di maggiore aggregazione. Non siamo così sciocchi da credere che questo sia sufficiente ad evitare un attentato di un jihadista o di uno squilibrato. Ma siamo altrettanto convinti che garantire un controllo maggiore del territorio da parte delle forze di polizia sia comunque una priorità assoluta. Ineludibile. E mantenere dietro una scrivania o, comunque, all’interno dei vari uffici personale specializzato e idoneo al contrasto criminale, una insopportabile leggerezza. Oltre che una clamorosa sciocchezza.