Primarie “taroccate”, il Pd fa fuori il circolo che osa criticare Renzi e Orfini

Le primarie del Pd fanno acqua da tutte le parti. A Roma non cessano le polemiche e le fratture. «Ci hanno esclusi dalle primarie perchè contrari ad Orfini e ai capibastone». È l’accusa del circolo ribelle del Pd “Donna Olimpia” che non sarà seggio delle Primarie del centrosinistra. «Uno dei nove circoli virtuosi di Roma così come individuati dal rapporto Barca non ha dignità per dare il proprio contributo alle Primarie -si legge in una nota- Una decisione vergognosa che qualifica chi l’ha presa ed esclude una realtà vitale e appassionata dallo sforzo di ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini dopo Mafia-Capitale e l’affossamento della Giunta Marino. Invece di mettere tutti al lavoro per il successo delle Primarie si punisce chi ha osato dissentire dai diktat del Commissario Orfini, solo perché volevamo essere ascoltati e coinvolti». Il Pd getta la maschera, per chi ancora non l’avesse capito. Disturbare i manovratori non paga. «Abbiamo sempre esposto le nostre idee in maniera leale, pubblica e trasparente: non ci è piaciuto il ricorso al notaio per far cadere la Giunta Marino e non siamo stati d’accordo con una riorganizzazione del Partito romano che invece di mettere alla porta i capibastone ha umiliato esperienze e circoli come il nostro -continua la nota- Ci ritroviamo con un Partito sfiancato, senza vita democratica, con capibastone e galoppini al loro posto mentre noi siamo esclusi e minacciati di chiusura. Ma non molliamo!». E per domenica – data delle primarie – annunciano battaglia: «Domenica saremo nel nostro circolo con le nostre bandiere per onorare un momento alto di democrazia come le Primarie contro chi le vuole sporcare».