Primarie del Pd, la Procura di Napoli apre un fascicolo sul video-scandalo

È uno tsunami quello che si abbatte sulla vincitrice delle primarie napoletane del Pd, la renziana Valeria Valente. È finito alla Procura di Napoli (che ha apertura un fascicolo ad hoc) il video di Fanpage che mostra eletti e militanti ai seggi che invitano a votare per la candidata in cambio di soldi. A quanto si è appreso, si tratta di una indagine conoscitiva in cui non si formulano per ora ipotesi di reato. Il fascicolo è affidato alla seconda sezione, che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino. È probabile che tra gli atti preliminari vi sia l’acquisizione del video e delle successive notizie di stampa.

Primarie, la procura apre l’inchiesta

L’imbarazzo nel Pd, la convocazione della direzione per il prossimo 21 marzo, gli attacchi della minoranza e la minimizzazione della maggioranza dem (che non intende neppure visionare il filmato) ora devono attendere il verdetto della magistratura.  I primi a sollevarsi contro le operazione di voto “truccate”sono stati il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il grande sconfitto dalla consultazione truccata, Antonio Bassolino che sta pensando, in qualità di candidato, all’ipotesi di un esposto alla commissione di Garanzia. Sconfitto per 452 voti dalla Valente, l’ex governatore si è detto «disgustato dalle immagini ed anche dalle ridicole interpretazioni che ne sono state date. Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che hanno creduto nelle primarie come libera partecipazione democratica». Una decisione sul ricorso non è stata ancora presa ma dallo staff trapela che moltissimi fan sui social chiedono a Bassolino di procedere.

De Magistris: è una vergogna

«È uno squallore, così si squalifica la politica. È una vergogna», ha commentato a caldo de Magistris  con il pensiero rivolto alle primarie del 2011 annulate per brogli. «La mia candidatura a sindaco di cinque anni fa nacque dopo quello scandalo. In questi anni  il Pd ha avuto l’occasione di cancellare quelle pagine vergognose e invece questo video si commenta da solo». Secondo de Magistris le immagini mostrate nel video sono inequivocabili e non da ridimensionare. «Quelli mostrati – ha accusato – non sembrano circoli per il voto, ma altre congreghe».

Per De Luca nulla di grave

Minimizza, invece, il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. «Sono babbarie (termine dialettale che indica una cosa di poco conto, ndr)», taglia corto ironizzando sul pagamento di un euro per addomesticare l’elettore: «forse è stato ispirato particolarmente dal giubileo della misericordia».

Giachetti: serve rigore

Roberto Giachetti, renziano doc, vincitore delle primarie nella capitale, chiede rigore. «Non ho visto il video, l’ho letto sui giornali e non ne ho una buona impressione. Bisognerà verificare come stanno le cose: lo deve verificare innanzitutto il comitato organizzatore delle primarie a Napoli e poi se ci sono cose peggiori deve intervenire anche la magistratura. Io penso che, per il bene delle primarie, noi le dobbiamo garantire e difenderle essendo rigorosi».