Anche Pivetti (come Bertolaso) sconfessa le ruspe. E Salvini che dice?

“Certamente non ritengo che i campi rom siano compatibili con la vita normale e civile della città. E nemmeno per la vita dei nomadi, perché vigono condizioni al di sotto del livello di igiene e sicurezza necessario”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera Irene Pivetti, aspirante candidato sindaco di Roma parlando a Radio Cusano Campus. E a chi le chiedeva se fosse d’accordo con l’idea di utilizzare le ruspe – come dice sempre il leader della Lega Matteo Salvini – Pivetti ha risposto che “il problema va risolto con i rom, dunque, sono d’accordo col principio ma non col metodo”. Anche lei dunque “sconfessa” le ruspe, esattamente come aveva fatto Guido Bertolaso nell’ormai famosa intervista che gli è costata la sconfessione da parte di Matteo Salvini. No al metodo ruspe – aveva detto Bertolaso – perché con i rom c’è bisogno di tatto e cautela. Una frase che era stata interpretata come l’annuncio di una linea morbida nei confronti di quei campi rom che tanti problemi causano alla sicurezza dei romani ma anche alle stesse comunità che vi risiedono.

Va anche ricordato che Irene Pivetti, nonostante il suo recente attivismo mediatico e la sua disponibilità a candidarsi, non è il nome decisivo per sbloccare la situazione del centrodestra a Roma: le ipotesi rispetto alle quali è necessario fare la quadra sono altre, e i nomi sono quelli di Bertolaso, Marchini o Storace che solo da una discesa in campo diretta di Giorgia Meloni potrebbero essere sopravanzati.