Perchè tante frizioni? Le Comunali sono l’ultimo test prima delle Politiche

«Lo amministrative sono l’ultimo momento utile per valutare i rapporti di forza prima delle elezioni politiche. Salvini non avrebbe avuto altre occasioni per ‘sperimentare’ lo scontro, anche se dubito che lo strappo sarà definitivo». Giovanni Orsina, docente di Storia contemporanea alla Luiss Guido Carli di Roma, commenta su QN la rottura della Lega nelle città.

Comunali: è regolamento di conti interno al centrodestra

Professore, il centrodestra si è definitivamente spaccato? «’Definitivamente’ e politica italiana’ sono termini poco compatibili. Non sappiamo se voteremo tra due anni o uno solo, ne con quale sistema, per non parlare poi della situazione in temazionale. Da politico, come potrei prendere oggi una decisione irreversibile?». Non c’è il rischio di fare una corsa a perdere nelle città? «Le giro la domanda: siamo sicuri che unito il centrodestra vinca le sfide chiave? Se perdo comunque, allora forse è meglio regolare i conti all’interno della squadra». Lei parla della Lega come forza anti establishment. «Lo spazio politico ha due assi cartesiani. L’essere establishment o anti establishment viene declinato a destra (Front National) o a sinistra (Podemos, Syriza). Su quel terreno, la Lega è vicina al M5S».

La Lega si mantiene aperte due opzioni strategiche

Un’inedita alleanza? «Non dico questo, ma – spiega uno dei maggiori storici del berlusconismo in Italia – il disegno di Salvini non è per nulla stupido. La Lega si mantiene aperte due opzioni strategiche, s’è sempre fatto nella politica italiana». Berlusconi è in declino? «Il Cavaliere ha risorse caratteriali e materiali non comuni. La mia quasi certezza è che non potrà essere il leader di un centrodestra unito alle prossime elezioni. Ma potrebbe esserlo di FI». E Matteo Salvini? Riuscirà l’Opa sul centrodestra? «L’operazione può farla. Berlusconi non ha cresciuto in casa un’alternativa e sarà molto difficile che possa chiedere a Salvini di farsi da parte».