Il partito del Family day? Divisioni e polemiche prima di iniziare

Una pericolosa fuga in avanti. Un cedimento a «personalismi». Un tentativo che conta precedenti fallimentari, come quello di Giuliano Ferrara, con il suo partito antiabortista nel 2008 che raggiunse lo 0,3 per cento alle elezioni. Un’iniziativa che rischia di compromettere l’unità del Family Day. L’annuncio di Mario Adinolfi e Gianfranco Amato – entrambi mèmbri del Comitato «Difendiamo i nostri figli» che ha organizzato il Family Day – di voler creare un nuovo partito scaturito dall’esperienza del Circo Massimo e ribattezzato Popolo della Famiglia divide e suscita perplessità, riporta “Libero“.

Il partito dei cattolici non ha mai avuto grande successo…

Mercoledì mattina a Roma si è tenuta una conferenza sul tema «Dal Family Day al Family Italia?», dove però è stato detto e ridetto che non c’è alcuna intenzione di fare un partito. L’iniziativa di Adinolfi e Amato sembra quindi sconfessare questa linea. Poi c’è la posizione di Massimo Gandolfini, neurologo bresciano divenuto il portavoce e leader del Comitato: ha sempre negato di voler scendere in politica e ieri su Avvenire ha precisato che «dobbiamo trovare una buona connotazione tra questa legittima iniziativa e il Comitato, perché sia chiaro che questo non è il partito del Comitato».

Le critiche arrivano anche dalla stampa che più ha sostenuto il Family Day

La Nuova Bussola Quotidiana ha bocciato l’idea di un partito sia con un editoriale del direttore Riccardo Cascioli dal titolo «Un brutto modo di dare seguito ai Family Day», sia con un’intervista a Gandolfini che prende le distanze. Forti dubbi li ha espressi anche Luigi Amicone, direttore di Tempi. Adinolfi però tira dritto, sostenendo di avere dalla sua un forte sostegno della «base». Vuole portare il suo partito a presentarsi in 300 Comuni alle prossime amministrative, lui stesso potrebbe candidarsi a sindaco a Roma. Mentre Gandolfini, insieme a Filippo Savarese, portavoce di Generazione Famiglia, dovrebbero partecipare oggi a Roma alla prima conferenza programmatica di Idea, il nuovo movimento lanciato dal senatore Gaetano Quagliariello. All’inizio della prossima settimana si terrà una riunione del direttivo del comitato «Difendiamo i nostri figli» e ci sarà un faccia a faccia tra i sostenitori del partito e quelli che non ne vogliono sentire parlare.