Yemen, suore trucidate dall’Isis. Papa Francesco scioccato e addolorato

Papa Francesco è rimasto “scioccato e profondamente addolorato” nell’apprendere dell’uccisione di quattro suore Missionarie della carità e di altre 12 persone in una casa per anziani ieri ad Aden, nello Yemen. Lo si legge in un messaggio di cordoglio del Pontefice, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, per le vittime dell’attentato terroristico. Il Papa prega che “questo inutile massacro risvegli le coscienze, porti a un cambiamento del cuore, e ispiri tutte le parti a deporre le armi e riprendere la via del dialogo”.

“In nome di Dio – si legge ancora nel messaggio -, egli esorta tutte le parti nel presente conflitto a rinunciare alla violenza e a rinnovare il loro impegno per il popolo dello Yemen, in particolare per coloro che sono più nel bisogno, che le suore e i loro aiutanti hanno cercato di servire”. Il Papa invia l’ “assicurazione delle sue preghiere per i morti e la sua vicinanza spirituale alle loro famiglie e a tutti colpiti da questo atto di violenza insensata e diabolica”. “Su tutti i sofferenti per questa violenza – conclude il messaggio -, il Santo Padre invoca la benedizione di Dio, e in modo speciale estende alle Missionarie della Carità la sua simpatia e solidarietà nella preghiera”.

I dettagli del massacro sono terrificanti: stando alle ricostruzioni fatte, i terroristi avrebbero separato le religiose dalle altre persone presenti nella casa e, dopo aver ammanettato gli anziani e i malati, avrebbero aperto il fuoco. Due delle suore uccise erano ruandesi, una era indiana e la quarta veniva del Kenya. L’agenzia di stampa cinese Xinhua, citando fonti della sicurezza locale, ha riferito che nell’attacco sono rimaste uccise complessivamente 17 persone, mentre un operatore di Medici senza frontiere ha parlato di 15 vittime accertate, tra cui vari collaboratori della struttura. Le stesse fonti yemenite riprese dall’agenzia cinese, citata anche dall’Osservatore Romano, attribuiscono l’attacco terroristico a un gruppo affiliato all’Isis, anche se al momento non risultano rivendicazioni. Dopo aver ucciso le guardie di sicurezza, i terroristi sono penetrati all’interno della casa delle religiose che sorge nel distretto di Sheikh Osman.