“Palmira liberata”, esperti russi al lavoro per lo sminamento del sito

Un primo gruppo di sminatori russi è partito per la Siria, dove si occuperà di bonificare dalle mine la zona di Palmira: lo riporta la tv russa Zvezdà, che dipende dal ministero della Difesa di Mosca. Dopo la liberazione della straordinario sito archeologico, quasi raso al suolo dall’Isis, si è passati alla fase due. «Il primo gruppo di specialisti del centro internazionale di sminamento del ministero della Difesa è partito per la Siria dall’aerodromo Chkalovski, nella regione di Mosca», fa sapere l’emittente precisando che i militari si trovano su un Antonov An-124 con a bordo «robot specializzati nello sminamento e altri mezzi».

Lo scempio di Palmira

Anche l’esercito siriano, che ha liberato Palmira dall’Isis dopo 11 mesi dalla distruzione da parte dei miliziani del Califfato, ha iniziato l’opera di rimozione delle mine e delle bombe piazzate dai jihadisti in città. Lo riferiscono fonti dell’esercito di Assad, specificando che gli ordigni sono stati piazzati sia nelle zone residenziali che all’interno dell’area archeologica patrimonio dell’Unesco. Devastanti le immagini restituite al mondo dello scempio di Palmira. Esperti di antichità siriani si sono detti profondamente scioccati dalla distruzione dei jihadisti al museo di Palmira, città che l’esercito siriano ha strappato dalle mani dell’Isis, e parlano di innumerevoli reliquie e statue demolite. Il direttore delle antichità e dei musei, Maamoun Abdul-Karim, ha informato che un team di esperti farà una stima dei danni, che si preannunciano incalcolabili