Palermo, l’ultima truffa colpisce alla gola: arancine e bignè congelati

Arancine congelate a Palermo. E pure ‘sfince‘ e bignè. Più che una truffa, una tragedia. La notizia l’ha data Live Sicilia, il maggiore sito dell’Isola. E con l’evidenza che merita. Nel pezzo, che certamente getterà nello sconforto tutti gli amanti delle più note golosità siciliane si spiega che «gli agenti del nucleo antifrodi della polizia municipale hanno riscontrato irregolarità in tre attività commerciali riguardanti le condizioni igienico sanitarie degli alimenti e la frode in commercio, per la vendita di prodotti alimentari congelati venduti come prodotto fresco». Un fatto inaudito. Un vero colpo per l’orgoglio culinario di palermo e di tutta la Sicilia. Nel servizio di Live Sicilia si evidenzia perciò che grazie al blitz dei vigili urbani di Palermo «tre persone, titolari di esercizi, in via Don Orione, via Pacinotti e via Dante, sono state denunciate per frode in commercio e cattiva conservazione degli alimenti, mentre il titolare di un’attività di via Autonomia Siciliana è stato denunciato per frode in commercio. In totale sono stati sequestrati circa 80 chili di prodotti congelati. Sequestrati fra l’altro 20 chili di prodotti tra ‘sfince’ (dolce tipico nel giorno di San Giuseppe) e bignè e circa 40 chili di prodotti congelati di cui 20 chili circa tra arancinette, spiedini e crostini mignon; tre chili circa di sfogline con varia farcitura; sette chili di mini cornetti; tre chili di pane integrale e circa 24 chili di ricotta congelata». Resta una consolazione: avventori e golosi in giro per Palermo avranno meno probabilità di ordinare merce congelata o di scarsa qualità. Almeno questo.