A Napoli cinesi, gay, immigrati insieme in piazza contro gli scippi

“Vogliamo sicurezza”. Cinesi, gay, immigrati, centri sociali e sindacalisti per la prima volta si sono ritrovati tutti insieme, per dire basta a furti, scippi, violenze a Napoli. L’insolita aggregazione si è data appuntamento per reclamare più sicurezza nei quartieri dove profilerano le attività commerciali  dei cinesi. Preceduti da una bandiera cinese ed esponendo striscioni plurilingue hanno chiesto, durante il corteo da piazza Mancini a piazza del Plebiscito, interventi contro scippi e rapine.

La protesta a Napoli dei cinesi

I manifestanti hanno consegnato lettere con le loro istanze in questura e in prefettura. «La comunità cinese che vive e lavora nella provincia di Napoli – ha spiegato un loro portavoce – è costretta a scendere in piazza per denunciare pubblicamente una situazione non più tollerabile. Da tempo i nostri lavoratori ed operatori commerciali sono oggetto di furti ed intimidazioni da parte della malavita, la stessa che rappresenta un pericolo per tutti i cittadini onesti». Parlano di una media di dieci tra rapine e furti alla settimana e questo «non può essere subito in silenzio da una operosa comunità straniera come la nostra. Intendiamo, con questa manifestazione, denunciare pubblicamente questo stato di cose e chiedere impegni alle autorità competenti per tutelare l’incolumità dei vostri concittadini appartenenti alla comunità cinese di Napoli».