Anche Miccichè contro il regista di “Ustica”: offende la memoria di Enzo Fragalà

Non accenna ad attenuarsi la bufera che si è scatenata intorno al film di Renzo Martinelli sulla strage di Ustica – per cui rimandiamo al contenuto pubblicato domenica sul nostro sito – anzi: e ad alimentare indignazione e sgomento è soprattutto la scelta di ribattezzare, in una sorta di finzione scenica che nella realtà potrebbe voler rimandare ad altre possibili interpretazioni, la figura del personaggio cinico e senza scrupoli che ostacola ad arte la ricerca della verità sul mistero di Ustica, guarda caso, Fragalà…  «Un caso? Come il Fragalà che lo criticò aspramente, anche il personaggio che connota negativamente tutta la pellicola di Martinelli è un parlamentare – scriveva domenica il Secolo d’Italia.it – anch’egli, come Enzo Fragalà, parlamentare del Meridione. Unico diversivo, il Fragalà del film è sottosegretario alla Difesa, ruolo che Enzo Fragalà non ebbe mai. Ma è fin troppo evidente e imbarazzante l’assurdità di una scelta qual è quella fatta da Martinelli»… Il quale, di contro, in una nota ha tenuto a ribadire quanto già sostenuto nelle prime ore della polemica: ossia che la scelta di questo nome è totalmente causale e assolutamente involontaria.

Miccichè: «Fragalà, un instancabile ricercatore della verità»

Eppure, ancora oggi, a ribadire perplessità e indignazione sulla scelta– per quanto casuale – di Martinelli, è intervenuto anche Gianfranco Miccichè, commissario di Forza Italia in Sicilia, il quale ha tenuto a precisare come, innanzitutto, quella operata dal regista di Piazza delle Cinque Lune e del Il mercante di pietre, sia «una scelta che offende la memoria». «Il film di Renzo Martinelli sulla strage di Ustica, indipendentemente dalla fondatezza o meno della ricostruzione offerta dal regista – ha dichiarato Micciché – si dimostra gravemente lesivo della reputazione e della memoria dell’onorevole avvocato Enzo Fragalà, il quale si era sempre distinto per le sue indiscutibili doti politiche in Parlamento per tre legislature, anche quale componente della Commissione Mitrokhin e della Commissione stragi della Camera, oltre che essere stato uno dei massimi conoscitori del fenomeno del terrorismo in Italia durante gli anni di piombo».

Quella di Martinelli è «una scelta inaccettabile»

Una scelta che, giustificazioni a parte, lede indirettamente l’immagine, l’operato e la memoria di un uomo a dir poco per bene. «La creazione da parte del regista di un personaggio che nel film riveste il ruolo di deputato eletto nel meridione, chiamandolo con il nome Fragalà e attribuendogli il ruolo di cinico “insabbiatore” della verità sulla strage di Ustica è infatti inaccettabile – ha aggiunto infatti Miccichè –. Enzo Fragalà, contrariamente al personaggio “costruito” dal regista, fu un instancabile ricercatore della verità sulle stragi che sfregiarono il nostro paese, ivi compresa quella del Dc9 Itavia, assumendo sempre un ruolo di primo piano nelle commissioni di inchiesta di cui faceva parte, mettendo sempre in serie difficoltà testimoni reticenti e tutti coloro i quali avevano il fine di mistificare la verità. Non vorrei – ha quindi chiosato il commissario di Forza Italia in Sicilia – che si trattasse di una rappresaglia a freddo nei confronti del mio amico Enzo Fragalà per avere quest’ultimo fortemente criticato nel 2003 il film del medesimo Martinelli, Piazza delle Cinque Lune, che aveva ad oggetto il sequestro dell’onorevole Aldo Moro, contestandone la ricostruzione e il fatto che il film era stato realizzato con soldi pubblici».

La famiglia di Fragalà: «Bloccheremo quest’infamia»

Ed è in nome di tutto quanto appena detto e rimarcato a caratteri di fuoco nelle ultime ore, che la famiglia del deputato brutalmente assassinato ha annunciato nelle scorse ore di aver «dato mandato di adire le vie legali all’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi. Bloccheremo quest’infamia e denunceremo Martinelli per diffamazione», hanno poi aggiunto i familiari di Fragalà. Perché come noto, e come esaustivamente ricordato sul nostro sito già domenica, «se c’è stato un parlamentare che si è sempre battuto fino in fondo per far emergere la verità sulle tante stragi che hanno insanguinato l’Italia, questo è proprio Enzo Fragalà, che non ha mai lesinato sforzi in tal senso». Parlare di lui con una cifra cinematografica inattendibile e offensiva non rispetta la verità dei fatti e non rende giustizia al vissuto di un uomo che non si è mai accontentato di una verità di comodo.

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