Schiaffo ai centri sociali: salta l’incontro con lo storico che nega le foibe

Il sindaco di Massa, Alessandro Volpi, ha ritirato l’autorizzazione allo svolgimento dell’incontro sulle foibe previsto in città con lo storico revisionista Sandi Volk, che avrebbe dovuto tenersi stasera alle 21 alle stanze comunali del teatro Tuglielmi. Il sindaco ha ritirato il permesso all’utilizzo delle stanze per “motivi di ordine pubblico” dopo che alcune forze politiche – di centrodestra – hanno annunciato l’occupazione dei locali pubblici e manifestazioni contro l’intervento di Volk. Il sindaco ha proposto agli organizzatori dell’incontro – intitolato “Foibe: smontare una narrazione tossica”, una sede alternativa, più isolata dal centro e meno simbolica, ma gli attivisti del gruppo “Casa rossa occupata” hanno rifiutato la proposta e annullato l’incontro. Il “professor” Volk da anni va in giro, coccolato dai centri sociali, a sostenere tesi secondo cui gli infoibati erano spie dei nazifascisti e a proporrs che la Gior­nata del Ricordo “cambi nome per diventare la Giornata dell’orgoglio fasci­sta”. Laureato in Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste, ha successivamente conseguito il Master ed il Dottorato in storia contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Ljubljana (Slovenia). Volk è ricercatore presso la Sezione storia della Biblioteca nazionale slovena e degli studi di Trieste. Si occupa di storia contemporanea dei territori del confine italo-sloveno-croato, in particolare dei trasferimenti di popolazione dai territori di confine e del loro reinsediamento nel periodo seguente all’autunno del 1943 e fino agli anni ’60/’70. Volk porta a spasso, con disinvoltura, l’appellativo di “negazionista” delle foibe.