L’ultima bufala di Renzi: scomparsi i 500 euro per mandare al cinema i giovani

«Per ogni videocamera nella strada ci dev’essere un videomaker, per ogni centesimo in sicurezza ci dev’essere un centesimo investito in cultura». All’indomani della strage di Bataclan a Parigi, Matteo Renzi aveva annunciato un bonus di 500 euro per tutti i diciottenni del 2016. La misura è stata inserita nella legge di stabilità, ma stenta ancora a vedere la luce. I neo-diciottenni dovranno aspettare e a lungo: dei decreti attuativi, che Renzi doveva approvare entro gennaio, non c’è infatti neanche l’ombra.

Bonus giovani al palo

A beneficiare della card di 500 euro e che vale complessivamente 290 milioni di euro dovrebbero essere 571mila ragazzi: la somma potrà essere spesa in libri, dischi, cinema, teatro, musei, parchi naturali, concerti. Ma l’attesa per ricevere il tesserino plastificato si preannuncia lunga. E, come si legge su Repubblica, lo ammette anche l’entourage del ministro Boschi: «Il ritardo è evidente. Ma su una cosa siamo certi: la card ai giovani non salterà, arriverà a ciscuno nel giorno del compleanno e vedremo come recuperare il tempo perduto». Di certo a oggi nessuno l’ha ricevuta. Così come sono bloccati i fondi per la riqualificazione delle periferie delle città: i 500 milioni di euro per il 2016 languono. Il programma prevedeva l’invio dei progetti da parte dei sindaci entro il primo marzo, ma i decreti del presidente Consiglio non sono arrivati.  Così come sembra avere subito uno stop la misura dei dieci milioni riservati all’adeguamento dei giubbotti antiproiettile della polizia. Anche qui si attendeva il decreto a fine gennaio ma ancora non è arrivato. «Senza quel decreto – ha detto Daniele Tassone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil – le nuove  dotazioni non possono essere messe a disposizione dei poliziotti che prestano servizio su strada, costretti a lavorare con i vecchi giubbotti».