L’allarme dei farmacisti: tra vent’anni ci saranno 60mila disoccupati

La crisi colpisce anche i farmacisti. Senza interventi ad hoc, circa 63mila farmacisti saranno senza lavoro nei prossimi vent’anni. È l’allarme lanciato dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti (Fofi), durante “FarmacistaPiù” 2016 a Firenze. Tra i presenti Andrea Mandelli, senatore FI e presidente Fofi. In Italia, una volta concluse le nuove assegnazioni di farmacie dopo il concorso straordinario di qualche anno fa, si conteranno circa 21mila farmacie di cui 18mila private, tutte convenzionate con il Sistema sanitario nazionale. Sono poi presenti circa quattromila parafarmacie private. Ma i farmacisti attivi iscritti all’Ordine, segnala la Fofi, sono ben 92mila e non tutti possono contare su una titolarità di farmacia o parafarmacia che in ogni caso devono fare i conti anch’esse da anni con la crisi economica che ha colpito anche questo settore.

Farmacisti, la richiesta: mettere in numero chiuso  ai corsi di laurea

Secondo la Federazione «essere farmacista oggi non coincide più da tempo con la proprietà di una farmacia e anche la nostra professione deve ormai far fronte a una crisi di certezze occupazionali e di difficoltà economiche in forte crescita in tutte le parti d’Italia». Per questo Fofi propone di «prevedere anche per la laurea in farmacia, il numero chiuso per le iscrizioni universitarie sulla base di una programmazione legata all’effettivo fabbisogno di ricambio generazionale e quindi stabilendo al momento una quota massima di iscrizioni per i prossimi anni accademici. Occorre poi dare finalmente seguito alla farmacia dei servizi quale presidio del Servizio sanitario nazionale. Questa nuova farmacia multifunzionale può costituire un valido presidio della rete extraospedaliera ed essere attiva in molteplici campi di attività dando così spazio e opportunità alle nuove leve della professione».