La Boschi travolta dagli sfottò sul web: «Che hai regalato a papà il 19 marzo?»

Tutti contro la Boschi. Sul web è un fiume di critiche alla “ministra” fedelissima di Renzi. Critiche che si sommano a ironie e battute, spesso molto forti e di impatto immediato. Sullo scandalo di Banca Etruria nessuno sconto, nemmeno il più fedele militante della sinistra se la sente di difendere il governo. «Quale regalo ha fatto la Boschi al papà per la festa del 19 marzo?», la domanda ironica che sta facendo il giro di Facebook. Contro il duo si alza anche un coro di critiche politiche. «È ovvio – ha detto Maurizio Gasparri – che la responsabilità penale è personale e che il ministro Boschi non può essere considerata responsabile delle eventuali malefatte del padre nell’ambito della Banca Etruria. Resta però evidente il contrasto tra questo sottofondo inquietante e le scelte del governo in materia di banche».

Boschi, Gasparri: lo scandalo investe Renzi e Boschi figlia

Per il senatore di Forza Italia «sono stati fatti decreti e provvedimenti di varia natura che hanno oggettivamente facilitato chi ha mal gestito diversi istituti di credito. Il problema quindi non è quello delle colpe dei padri che non possono ricadere sui figli, ma la spregiudicata azione dei figli tesa a minimizzare vicende gravissime». Peraltro, ha sottolineato Gasparri, «resta aperto il tema dei rimborsi dei risparmiatori truffati da Banca Etruria e dalle altre banche venete, emiliane e marchigiane. Le cifre stanziate sono inadeguate e non sono state nemmeno utilizzate. Renzi e la Boschi se ne sono fregati del popolo rapinato da banchieri cinici». Questa vicenda è grave,  ha detto ancora Gasparri, «questa è la responsabilità dei figli che amplifica i reati dei padri. È scandaloso che a mesi di distanza non ci sia alcuna procedura in atto per tutelare chi è stato massacrato. Si era parlato di Cantone come gestore del processo si rimborso. Ma lui stesso ha detto che il governo è rimasto fermo. Questa è la vergogna della quale dobbiamo parlare. Uno scandalo che investe direttamente Renzi e Boschi figlia».

La Lega: perché il ministro Boschi non si dimette?

Paolo Grimoldi, segretario della Lega lombarda e deputato della Lega Nord, dal canto suo, si è chiesto: «Che cosa aspetti il ministro Boschi a rassegnare le dimissioni. Il suo conflitto d’interessi è sempre più grande: come può il padre di un amministratore di Banca Etruria, indagato dalla procura per bancarotta fraudolenta dopo il crac della banca di cui era vicepresidente, restare ministro di un governo che prima ha fatto un provvedimento ad hoc per salvare Banca Etruria e ancora oggi non ha varato il decreto per rimborsare i correntisti?».