Incredibile Alfano: Renzi è più anticomunista di Berlusconi

Angelino Alfano la spara grossa. Sarà per giustificare con un richiamo all’idealità la funzione di un partitino, l’Ncd, ridotto ad esclusiva stampella del governo Renzi, sopravanzato dalle truppe verdiniane, ininfluente nei sondaggi. Sia come sia,  Alfano ci prova lo stesso e, in una lettera agli iscritti, esalta l’anticomunismo di Matteo Renzi prendendosene il merito: “Grazie alle scelte da noi ispirate, Renzi ha litigato con la sua sinistra e ha sconfitto ed emarginato più comunisti lui in due anni che Berlusconi in venti. E ora tutte le contraddizioni a sinistra stanno emergendo con tutta la chiarezza”. Alfano parla di una sua vittoria anche a proposito della legge sulle unioni civili, dimenticando che il passo indietro sulle adozioni fu determinato dall’indisponibilità dei grillini a votare l’amendamento-canguro del Pd: “Anche nella vicenda della stepchild adoption – dice comunque Alfano – siamo riusciti a dimostrare che il buonsenso può vincere perché il buonsenso non è vintage: è il futuro dell’Italia”. Ncd vorrebbe appunto guardare al futuro e costruire sulle macerie del vecchio centrodestra e del vecchio centrosinistra una nuova area moderata e liberale. Uno slogan affascinante, ma in realtà la politica di Alfano e del suo piccolo partito è solo di supporto alle strategie del centrosinistra renziano e lascia campo libero al protagonismo di Renzi e al suo progetto di “partito della nazione”. la verità è dunque che Ncd si adegua alla vecchia tattica del galleggiamento e della sopravvivenza, il che non salverà gli alfaniani dall’irrilevanza politica.