In tre mesi otto colpi ai bancomat: in manette una banda di romeni

In tre mesi hanno messo a segno otto colpi prendendo di mira bancomat e centri commerciali fra Veneto, Emilia, Toscana, Lazio e Sardegna. Con l’accusa di tentata rapina, furto e ricettazione, i carabinieri di Ferrara hanno eseguito tre ordinanze di custodia (due delle quali a persone già in carcere per altri reati) ne stanno cercando un’altra e hanno denunciato altre sette persone. La banda, tutti rumeni e un sassarese, è accusata di aver assaltato tre centri commerciali a Ferrara (in un episodio hanno anche minacciato una guardia giurata con una pistola), due a Verona, un negozio di Sesto Fiorentino, un bancomat a Pomezia (Roma) e uno all’aeroporto di Alghero (Sassari). Fu proprio in quest’ultima occasione che i carabinieri di Sassari, grazie anche alle indicazioni dei colleghi ferraresi, riuscirono ad arrestare sei persone.

La banda del bancomat aveva la base in una tavola calda

Nel frattempo, quello che è ritenuto il capo di questa organizzazione, Gheorghita Filimon, 41 anni, detto Neon, era stato arrestato dalla polizia di Ferrara dopo uno spettacolare inseguimento in autostrada. Grazie alle indicazioni ottenute nei precedenti arresti ed alle indagini condotte sulle auto che sono state usate per scappare dopo i colpi, i militari dell’arma sono riusciti ad individuare in una tavola calda di Campo San Martino (Padova), proprietà della moglie di uno degli arrestati, la loro base operativa. Per questo si sono messi a seguirli per ricostruire l’organigramma della banda ed identificare tutti i suoi componenti. A quel punto sono scattate le quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip su richiesta della procura di Ferrara.