Immigrato senza fissa dimora violenta una donna ricoverata in ospedale

Altra aggressione, altra violenza sessuale aggravata, altro immigrato sotto accusa. Gli agenti di polizia hanno arrestato un cittadino afghano di 22 anni senza fissa dimora, accusato di uno stupro all’ospedale di Pordenone. Le indagini hanno portato alla ricostruzione dei fatti: lo straniero, mentre era ricoverato, ha commesso violenza sessuale nei confronti di una degente ricoverata nello stesso reparto. L’Autorità giudiziaria ha disposto la custodia del giovane in carcere.

Dall’ospedale di Pordenone al treno, violenze senza fine

La vicenda dell’ospedale di Pordenone esplode proprio mentre crescono le polemiche sul caso del romeno che ha spaccato la testa a una ragazza per rapinanrla su un treno. Il romeno infatti era in Italia, anche se già espulso. Tra l’altro aveva precedenti per reati violenti e nel 2015 era già stato accompagnato alla frontiera. Ed è proprio la questione dei mancati controlli e degli ingressi a raffica che provoca la rabbia della gente. Le aggressioni sono all’ordine del giorno, non si è spenta ancora l’eco su un altro fatto di cronaca che ha visto un immigrato albanese, 39anni e irregolare in Italia, arrestato per violenza sessuale e divulgazione di materiale pedopornografico. Secondo l’accusa, avrebbe violentato almeno tre giovani, di cui una minorenne, dopo averle adescate in rete spacciandosi per un diciassettenne italiano. Dopo averle convinte a fotografarsi senza abiti e a inviargli le istantanee, le avrebbe obbligate ad avere un rapporto sessuale per impedire la divulgazione delle fotografie. Ad incastrarlo un’indagine dei carabinieri di Desio (Monza), partita dalla denuncia della madre di una delle vittime, giovane con deficit cognitivi.