Il mistero dei caccia sauditi che atterrano nell’aeroporto di Bologna

Aerei militari dell’Arabia Saudita parcheggiati, come fossero voli low cost di passaggio verso altre mete, sulla pista dell’aeroporto di Bologna. Nella fotogallery pubblicata in esclusiva dal giornalista investigativo Marco Gregoretti, che 1998 ha vinto il Premio Saint-Vincent per i suoi servizi sulle Missioni di pace in Somalia, si vedono velivoli fotografati lunedì scorso all’aeroporto civile Marconi di Bologna, atterrati senza alcuna scorta e senza assistenza della aviazione militare italiana: due caccia dell’air force dell’Arabia Saudita. A quanto pare, i due aerei, eludendo qualsiasi protocollo aeroportuale, avrebbero fatto rifornimento in maniera autonoma, senza controlli del personale dell’aeroporto, senza la presenza ne dei vigili del fuoco, di addetti, come previsto dalle regole. «Per poi decollare mentre gli aerei civili, come si evince da un filmato che mi è stato inviato, effettuano le loro normali manovre di routine. Giusto in tempo per vedere che i due caccia, come ha rivelato chi li ha visti da vicino, probabilmente erano entrambi perfettamente armati con due missili a testa», scrive Marco Gregoretti sul suo blog, poneneod inquietanti interrogativi: «C’è poco da stare tranquilli, dunque. Anche perché mi si dice che questo episodio sia la punta di un iceberg che coinvolge non solo Bologna, ma altri scali italiani. In una situazione in cui, peraltro, la sicurezza contro gli attacchi terroristici è sostanzialmente gestita in modo random…».