Ignazio Marino ha scritto un libro per dire: «Il più bello del reame sono io»

Prima faceva il medico, poi ha fatto (male) il sindaco, ora fa lo scrittore per dire che il più bello del reame è lui, alla fine sogna rifare (peggio) il primo cittadino della Capitale. Rispunta Ignazio Marino, a un passo dalle elezioni. Indossa i panni del nuovo Manzoni e i suoi Promessi Sposi hanno come titolo Un marziano a Roma.

Ignazio Marino fa il marziano anche nel libro

Il  marziano è lui, naturalmente. «Ecco, finalmente, fresca di stampa, la prima copia», dice Ignazio Marino. «Parliamone insieme giovedì 31 marzo», aggiunge come in un siparietto di Carosello. E di seguito l’indirizzo di una libreria della Capitale. Scrive su Facebook per annunciare l’uscita del suo libro sull’esperienza in Campidoglio. Si esalta da solo: «È un racconto che non fa sconti e che soprattutto narra quello che è accaduto nelle ultime decine di anni nella nostra città -– ha detto Ignazio Marino in un video postato sul social network – Una città in cui abbiamo voluto riportare i conti a posto e dove adesso, proprio grazie alle riforme che abbiamo portato avanti, si può iniziare ad investire, a far quello che i romani vogliono: riparare marciapiedi, buche, comprare autobus e vagoni della metropolitana nuovi – ha scritto ancora Marino – fare la grande manutenzione della città. Per fare questo bisogna che ci sia una mobilitazione generale, una corsa a un nuovo civismo. Dobbiamo parlarne tutti insieme per costruire in Roma una vera capitale di Europa». Dovrebbe raccontarlo a tutti i romani, non solo ai fedelissimi che leggeranno i suoi libri. E ascoltare in silenzio le rispostacce della gente.