I genitori di Luca Varani chiedono la pena di morte per gli assassini

«Il padre di Manuel Foffo ci vuole incontrare per chiedere perdono? E con quale coraggio si presenterà? Noi non vogliamo vedere nessuno. Noi non perdoneremo nessuno. Anzi, noi chiediamo la pena di morte. E se proprio volete aiutarci voi giornalisti, fate una raccolta di firme per chiedere la pena di morte per quei due lucidi assassini». Sono le parole raccolte dalla Stampa dei familiari di Luca Varani, giovane ucciso a Roma, per il cui omicidio sono stati arrestati Manuel Foffo e Marco Prato. «Se non proprio la pena di morte», dice una zia di Luca Varani al quotidiano torinese, “quanto meno ci vuole l’ergastolo per quello che hanno fatto a mio nipote. Ma l’ergastolo vero, quello per cui non si esce più dal carcere. Perché adesso quei due vogliono passare per pazzi o esauriti e così possono avere uno sconto di pena. E noi qui con il nostro dolore immenso. Dolore, dolore, e ancora dolore. Intanto, sul fronte dell’inchiesta, gli inquirenti sono alla ricerca di video di sevizie e torture he potrebbero essere stati messi in rete. La Procura di Roma, scrive il Corriere della Sera, ha così disposto il sequestro di un pc di Marc Prato, 29 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio insieme a Manuel Foffo, 30 anni. Il massacro del giovane, nonostante il dispositivo non si trovasse a casa di Foffo la sera dell’omicidio, potrebbe dunque “essere stato messo in rete attraverso i canali specializzati nella ripresa di pratiche sessuali estreme.