Hitler è tra noi. Arriva in Italia il film tratto dal besteseller “Lui è tornato”

Cosa accadrebbe se Adolf Hitler si risvegliasse ai giorni nostri? L’idea era stata sviluppata nel romanzo best seller di Timur Vermes – Lui è tornato – con milioni di copie vendute in tutto il mondo e ora arriva nei cinema italiani ad aprile l’omonimo film di David Wnendt, che fonde commedia e satira sociale per riflettere sul presente e su quanto siamo ‘vaccinati’ contro la violenza e il nazismo. “La mia generazione rischia di dimenticare il passato. Bombardati da un mare di informazioni e nozioni, si fa fatica a sviluppare senso critico e a leggere il presente con coscienza”, afferma il regista. Il film, ambientato ai giorni nostri, racconta come in una zona residenziale di Berlino Adolf Hitler si sveglia improvvisamente proprio nel luogo dove un tempo si trovava il suo bunker. Sono passati 70 anni dalla sua ‘scomparsa’. La guerra è finita, il suo partito non c’è più, la sua amata Eva non è lì per consolarlo e la società tedesca è completamente diversa da come la ricordava, tanto che anche i bambini che lo notano per primi si prendono gioco di lui. Il redivivo Hitler viene filmato da un reporter che lo trova una perfetta imitazione dell’originale. Così, contro ogni probabilità, Adolf Hitler inizia una nuova carriera in televisione perché viene universalmente scambiato per un brillante comico, anche se lui è davvero chi sostiene di essere e le sue intenzioni non sono cambiate.

Il best seller di Timur Vermes, pubblicato in Italia da Bompiani, è stato primo nella classifica della rivista Spiegel per 20 settimane, ha venduto oltre 2 milioni di copie solo in Germania e vede traduzioni in corso in oltre 40 paesi, tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Russia, Giappone e Cina. ‘Lui è tornato’, che arriva nelle sale italiane solo il 26, 27 e 28 aprile distribuito da Nexo Digital, non è solo l’adattamento cinematografico di un romanzo nel senso comune. Infatti il protagonista Oliver Masucci (che interpreta Adolf Hitler) non solo recita accanto a colleghi come Fabian Busch, Christoph Maria Herbst e Katja Riemann, ma incontra anche l’uomo medio, i piccoli allevatori, gli imprenditori,  giovani politici, giornalisti e neonazisti.

E’ stato proprio Wnendt ad avere l’idea più interessante per trasporre le 400 pagine del libro sullo schermo suggerendo di mandare Hitler in giro per le strade e di combinare questi elementi documentari con il film stesso. Un esperimento più che una vera e propria narrazione. “Ho trovato appassionante l’idea di mostrare Hitler non solo in una situazione artificiale attorniato da attori, ma piuttosto ‘a piede libero’ tra la gente vera”, spiega Wnendt. “Era il solo modo di suscitare delle risposte affidabili alle domande: cosa accadrebbe se Hitler tornasse oggi? Avrebbe davvero qualche possibilità?”. In Germania il film è stato visto da 500.000 persone ad una settimana dall’uscita ed è balzato in prima posizione dopo tre settimane, superando il film della Pixar ‘Inside Out’ e diventando il film tedesco col maggiore incasso del 2015.