Hanno 6 figli e li stanno per sfrattare. Il Comune non li aiuta: sono italiani

Hanno sei figli tra i 16 anni e i 17 mesi, una dei quali con gravi problemi di salute, e uno sfratto esecutivo sulle spalle. Ma per loro il Comune non trova alloggi, alberghi o diarie da 35 euro. Sono italiani. È la storia di una famiglia di Afragola, in provincia di Napoli, che, stretta tra povertà e assenza delle istituzioni, il 12 aprile vedrà arrivare l’ufficiale giudiziario pronto a cacciarla dal sottoscala in cui ha vissuto finora.

Il padre perde il lavoro e non può più pagare l’affitto

Più che una casa, il posto in cui la famiglia vive è una sorta di alloggio di fortuna: è uno spazio che affaccia nel cortile di un palazzo, al piano terra, composto da un cucinotto, un bagno fatiscente e una camera che è stata divisa in due con un tramezzo. Per questa “casa”, il padre, muratore in nero, pagava 270 euro di affitto al mese. A luglio, però, ha perso il lavoro e da allora non è stato più in grado di pagare, fino alla notifica dello sfratto esecutivo.

Dal sindaco 50 euro di elemosina. La famiglia resta da sfrattare

L’uomo, 39 anni, allora ha deciso di rivolgersi al Comune, per chiedere un aiuto. La risposta che ha ricevuto, però, non è stata quella che si aspettava né quella che si potrebbe auspicare per una famiglia italiana in difficoltà, che finché ha potuto ha cercato di tenersi a galla da sola. «Giorni fa sono stato dal sindaco Domenico Tuccillo, lui ha preso il portafogli e mi ha dato 50 euro. Per il resto il Comune di me non se ne importa», ha raccontato l’uomo al giornale online IlMediano.it, aggiungendo che «a 19 anni sono stato in carcere per furto e ricettazione. Da allora ho giurato a mese stesso che mi sarei morto di fame pur di non sbagliare di nuovo».