Hamas interrompe il Grande Fratello in tv con il solito messaggio terrorista

Un messaggio di minacce di Hamas ha interrotto venerdì sera il programma tv israeliano Grande Fratello su Canale 2. Per alcuni minuti – hanno riferito i media – sul video è comparso un proclama della fazione islamica al potere a Gaza corredato da immagini, nel quali si preannunciavano “nuovi attacchi”. «Imparate dalla storia – ha sostenuto il messaggio in arabo ed ebraico – Attenti alle vostre vite e andate via dal Paese». La rete satellitare francese Eutelsat smetterà di trasmettere il canale televisivo Al-Aqsa legato ad Hamas con una decisione – secondo una fonte israeliana, citata da Haaretz – venuta a seguito di una telefonata tra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente François Hollande. Da tempo Israele aveva chiesto a Eutelsat di cessare le trasmissioni perché queste includevano «richiami all’istigazione alla violenza contro israeliani». Al-Aqsa è andata comunque lo stesso in onda con nuove frequenze attraverso – ha spiegato Haaretz – il satellite egiziano Nilesat e Arabastun posizionato in Arabia Saudita. Intanrto sale la tensione: in seguito agli attentati dei palestinesi, sabato un ragazzino di dieci anni è stato ucciso a Gaza durante un attacco ritorsivo dell’aviazione israeliana ad alcune strutture di Hamas dopo il lancio di almeno 4 razzi dalla Striscia verso Israele. Lo dicono fonti locali che citano il portavoce del ministero della sanità di Gaza. Insieme al ragazzino è stata ferita – secondo le stesse fonti – anche la sorella della stessa età. I due ragazzini, al momento dell’attacco, si trovavano nella loro casa a Beit Lahiya, a nordovest della Striscia.

Raid israeliano in risposta ai razzi lanciati da Hamas

L’esercito israeliano da parte sua ha confermato in un nota di aver colpito la notte scorsa «in riposta all’aggressione quattro siti di Hamas nel nord della Striscia». Poi ha ricordato che dall’inizio dell’anno sono stati sette i razzi lanciati da Gaza verso Israele. Il portavoce militare Peter Lerner – contattato dall’Ansa sulle notizie che provengono da Gaza riguardo la morte del bambino palestinese durante l’attacco – ha risposto che l’esercito non ha commentato le accuse. INsomma, è di nuovo allarme nel sud di Israele. A meno di due mesi dall’ultimo lancio di razzi, almeno quattro missili sono stati lanciati in serata dalla Striscia di Gaza e sono caduti nel sud dello Stato ebraico. A riferirlo è stato il portavoce militare precisando che i razzi sono caduti in zone aperte. Poco prima nelle comunità israeliane attorno alla Striscia erano risuonate le sirene di allarme. Secondo quanto riferiscono le stesse fonti non si segnalano vittime. Nelle stesse ore due soldati israeliani rimanevano feriti da colpi di arma da fuoco sparati nei pressi del checkpoint di Beit Oron, un insediamento ebraico in Cisgiordania, sulla strada 443 che collega Tel Aviv a Gerusalemme. L’esercito è alla ricerca degli autori dell’assalto. La tensione rimane alta anche a Gerusalemme. Venerdì mattina nei pressi della Porta di Jaffa all’ingresso della Città Vecchia un israeliano di circa 30 anni è stato accoltellato. Pochi minuti dopo la polizia ha fermato l’aggressore nei vicoli della Città Vecchia: un ragazzo palestinese di 19 anni della zona di Ramallah, in Cisgiordania. ntanto secondo un sondaggio solo l’8% degli israeliani è soddisfatto di quanto il governo di Benyamin Netanyahu sta facendo contro l’ondata di attacchi palestinesi, mentre il 77% non è convinto che l’esecutivo abbia preso misure sufficienti. La rilevazione è stata effettuata tra mercoledì e giovedì di questa settimana dalla tv della Knesset (Parlamento) su un campione di 500 persone rappresentative di un campione statistico della popolazione israeliana. Alla domanda se fosse favorevole all’espulsione delle famiglie dei terroristi, il 63% degli intervistati ha risposto di sì e il 25% no.