Gli ex comunisti compatti contro Vendola: “I figli non sono un diritto”

Nichi Vendola e Laura Boldrini si sono sentiti per sms prima e dopo le dichiarazioni della presidente della Camera sulla maternità surrogata. «Lei ha subito chiarito che la sua contrarietà è legata ad episodi di sfruttamento – spiegano gli amici del leader di Sel quindi tra loro non ci sono stati problemi. Anzi, la sua prima dichiarazione da Londra Nichi l’aveva sentita m diretta al Tg3 senza avere nulla da eccepire», riporta “la Repubblica“.

Tutti gli ex PCI prendono le distanze dall’utero in affitto

Il tema dell’utero in affitto continua a dividere la sinistra fuori e dentro il Pd. Al Senato Anna Finocchiaro era stata la prima a chiarire – da una posizione diversa da quella cattolica – la sua contrarietà a una pratica definita «inconcepibile» perché «finalizzata alla produzione di corpi destinati allo scambio, assai spesso economico». «La sinistra non può non avere una parola su questo», aveva scandito in aula, pur ripetendo perché la stepchild adoption andasse tutelata. Come lei la pensano Pier Luigi Bersani, Matteo Orfini, Alfredo D’Attorre, Davide Zoggia («Non siamo pronti come Paese, ci sono tanti altri diritti che vanno salvaguardati» ) e perfino quello Stefano Fassina che oggi è fuori dal Pd e proprio con Sel ha fondato Sinistra italiana: «Un figlio non è un diritto – dice il deputato – e i diritti individuali hanno un limite, il rispetto dell’altra e dell’altro. La maternità surrogata supera quel limite».

Con Vendola si schierano solo Michela Marzano e Laura Boldrini

E ancora: «Mi dispiace che esponenti della comunità Lgbt mi attacchino perché l’utero in affitto è una pratica cui accedono per l’80 per cento coppie etero. Una forma di mercificazione del corpo della donna e della vita di un bambino. Questa storia che le donne lo facciano per generosità…c’è sempre un’asimmetria nei rapporti di forza. Tanto più in California, dove domina l’individualismo proprietario». «Fassina dovrebbe parlare di economia e non di etica, di cui non sa nulla», gli ribatte Michela Marzano.