Gli albergatori napoletani smontano De Magistris: “Turismo mordi e fuggi”

Anche se la Pasqua 2016 è arrivata in anticipo il fenomeno turismo in città non si attenua e le camere degli hotel sono occupate all’8o per cento. Secondo Salvatore Naldi, presidente uscente (dopo due mandati triennali) di Federalberghi Napoli, le potenzialità turistiche della città sono molto più alte dei risultati attuali. «Pasqua per Napoli rappresenta da sempre l’inizio dell’anno turistico. Siamo in linea con il 2015 con un incremento, anche se leggero, per la Pasquetta, solitamente giorno di partenze. Ciò che la città deve sconfiggere è però il fenomeno del mordi e fuggi. Molte le prenotazioni solo per una notte», si legge su “Il Corriere del Mezzogiorno“.

“Le potenzialità turistiche di Napoli sono molto più alte dei risultati attuali”

Secondo Salvatore Naldi, «Per questa Pasqua siamo in linea con il 2015, quando l’occupazione camere fu egualmente dell’8o% per il fine settimana pasquale. L’incremento, anche se leggero, è per la Pasquetta, solitamente giorno di partenze, che quest’anno, invece, registra un’occupazione del 60% complessivo rispetto al 57% dello scorso anno. Risultato in parte dovuto al buon lavoro svolto dal Ministro Franceschini e dai nuovi direttori nominati per luoghi turistici strategici per Napoli e per la nostra Regione». La paura del terrorismo può aver avuto un ruolo nel favorire l’afflusso turistico? «Di sicuro è stato così nel recente passato, soprattutto la scorsa estate, con lo spostamento di flussi turistici che avrebbero potuto indirizzarsi verso altre mete, ma sono state scoraggiate dagli eventi terroristici. È positivo invece rivedere Napoli nelle brochure delle agenzie internazionali».

“Le istituzioni troppo spesso ostacolano la nostra attività”

In che senso le istituzioni non sostengono il turismo? «Ad esempio perché applicano un’eccessiva tassazione, in particolar modo per lo smaltimento dei rifiuti, che mette in ginocchio numerose strutture. È una battaglia che portiamo avanti da tempo. Gli albergatori sono costretti a pagare per tutte le superfici delle strutture e non solo per le zone suscettibili di produrre rifiuti. Basterebbe applicare una norma elementare che escludesse zone comuni come scale, corridoi o hall. Ma a Napoli non è così». C’è più richiesta di B&B, alberghi medi o alberghi di lusso? «Dipende molto dalla tipologia di turista. Il B&B ad esempio è scelto spesso da famiglie. Chi vuole maggiori servizi si rivolge all’albergo. Se sono rispettate le norme, tutti i tipi di ricettività possono lavorare bene. Purtroppo, però, sono troppi coloro che lavorano al di fuori della legge creando concorrenza sleale e danni enormi alle casse del Comune con l’evasione fiscale».