Giorgia Meloni a Berlusconi: “Su Bertolaso ci ripensi”. E sul fascismo dice…

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Appello di Giorgia Meloni al leader di Forza Italia. “Io spero che Berlusconi ci ripensi. Sarebbe sbagliato il contrario. La posta in gioco è troppo alta”. Così la Meloni, candidata a sindaco di Roma a In 1/2 ora, il programma condotto da Lucia Annunziata su Rai 3, invita Berlusconi a convergere sulla sua candidatura. “Io spero di recuperare anche Forza Italia – aggiunge la Meloni – poi io la invito a guardare i sondaggi che parlano di una partita a tre, tra me, Giachetti e Raggi”.  “Io a Roma voglio vincere. Non ci sto a fare favori a Renzi, non ci sto a un centrodestra considerato fuori dal ballottaggio prima di cominciare”. “Gli osservatori – aggiunge Meloni – dicevano che con Bertolaso non saremmo arrivati al ballottaggio”. Sulla candidatura di Bertolaso, la Meloni dice: “Psso aver fatto un errore di valutazione. Sapevo che potevano esserci dei profili diciamo particolari, ma ho trovato una resistenza dei romani molto maggiore. E’ possibile che non l’abbia gestita bene? E’ possibile ma sono stata sempre molto coerente. Sono sempre stata mossa dalla voglia di vincere”.

“Il fascismo appartiene a un altro millennio”

Giorgia Meloni parla anche del rapporto tra la destra di oggi e il fascismo. “Io sono di destra. Non voglio essere giudicata per niente che sia dell’altro millennio, è un tema che non mi interessa. Io sono nata nel 1977, non sono mai stata fascista”.

Una nota di Forza Italia

Poco prima dell’appello della Meloni era stata diffusa una nota di Forza Italia: “Sono del tutto prive di fondamento le notizie apparse oggi su alcuni organi di stampa che ipotizzano un cambio di candidato per la carica di sindaco di Roma. Il candidato a sindaco di Roma sostenuto da Forza Italia è Guido Bertolaso, premiato dal sostegno di 47 mila romani ai gazebo dello scorso fine settimana”. Sul tema, era intervenuto in mattinata anche Maurizio Gasparri: “”A Milano il centrodestra unito con Parisi corre verso una grande affermazione. A Roma uniremo nelle urne ciò che il protagonismo suicida di alcuni tenta di dividere. Guido Bertolaso con FI è l’unico che sta parlando alla città illustrando un programma concreto per l’emergenza rifiuti, la sicurezza, i trasporti. Altri usano la Capitale come palcoscenico per piccole manovre politiche che rischiano di dare vantaggio solo a Renzi e alla sinistra in una prospettiva futura. Berlusconi ha proposto un uomo pratico”.