Gettano il sale negli occhi della figlia: era diventata troppo “occidentale”

Un’adolescente nordafricana residente a Bologna avrebbe ricevuto dai genitori percosse, maltrattamenti e persino sale sfregato sugli occhi come punizione per il suo comportamento troppo “occidentale”. La scuola ha segnalato la cosa e la vicenda é finita sul tavolo della Procura ordinaria e di quella per i Minorenni. Gli inquirenti procedono con grande prudenza per verificare quanto riferito. La ragazzina, che ha 14 anni e frequenta una scuola superiore nel Bolognese è di famiglia musulmana. A un’insegnante ha confidato la sua situazione, raccontando di essere stata picchiata anche con oggetti contundenti dai genitori e da due fratelli maggiorenni. I familiari eserciterebbero su di lei un forte controllo e non gradirebbero, sempre secondo il suo racconto, la frequentazione di amici e amiche italiani. Tra i problemi ci sarebbe anche la partecipazione ad una scuola religiosa islamica (una madrassa), seguita controvoglia dalla giovane.

Come nel caso Hina, colpevole di essere “occidentale”

«Se questa notizia è vera, un abbraccio alla ragazza e un “Vergogna” alla famiglia. Chi non accetta le nostre più elementari regole di civiltà “Non ha il diritto” di stare in Italia!». Lo scrive su Facebook il leader della Lega Nord Matteo Salvini, commentando la notizia dell’apertura di indagini a Bologna sull’episodio.  I casi di giovani islamiche in Italia, brutalizzate dalla famiglia per il loro comportamento troppo occidentale, sono sempre più frequenti.  Dall’omicidio di Hina, a quella di una diciottene marocchina di Pordenone, sono numerosi gli episodi di violenza contro le ragazze musulmane. Casi di femminicidio e di intolleranza religiosa che, tuttavia, la sinistra e le femministe nostrane si guardano bene dal denunciare.