Genova diventa Città dell’Inno nazionale. La Russa: sfida vinta

Tutte le forze politiche rappresentate nel consiglio comunale di Genova, con sole due eccezioni- gli esponenti della sinistra radicale- hanno approvato la delibera che attribuisce al capoluogo ligure il titolo di “Città dell’Inno Nazionale”.«E’ un risultato importante e impensabile fino a poche settimane fa. Fortemente voluto dal centrodestra che lo pensato, condiviso poi da una buona parte del centrosinistra a cui va dato atto e che dà a Genova un giusto riconoscimento storico». commenta così Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia, l’approvazione del Consiglio comunale della mozione. Il pllauso va al Consiglio comunale che quasi all’unanimità ha votato a favore della mozione e al Presidente della Regione, Giovanni Toti, che si è speso personalmente per la sua approvazione. «Ma  anche e soprattutto agli esponenti di Fratelli d’Italia Gianni Plinio, Stefano Balleari e Massimo Spinaci che assieme al professor Paolo Armaroli e a Massimiliano Lussana, con un apposito convegno  hanno formulato la proposta e dato il via a questo importante risultato per la città ligure». Unico neo, il comportamento dell’ultrasinistra: «Spiace ma non sorprende – conclude La Russa – che gli esponenti della sinistra radicale, probabilmente per loro vecchi retaggi culturali, anche questa volta si siano contraddistinti votando contro questa importante mozione».

Una sfida vinta, importante per Genova

Importante per Genova, prima di tutto. L’iniziativa è nata nel solco di una consuetudine che mira a riconoscere la specificità delle città italiane all’identità nazionale. «Visto che abbiamo saputo che Reggio Emilia è la ‘Città del Tricolore”, e Bergamo è la ‘Città dei Mille”, perché non fare sì che Genova possa fregiarsi del titolo di ‘Città dell’Inno’, visto che a chi ha composto il testo, e chi lo ha musicato è originario proprio della nostra città?”, hanno spiegato i consiglieri di FdI. «Si tratta di qualcosa che travalica i limiti di schieramento politico, opportuna in un momento come questo in cui non riusciamo più a riconoscerci tutti insieme come cittadini di uno stesso territorio». Balleari ha dunque proposto al sindaco Doria di proporre a propria firma il provvedimento, che invece è stato poi redatto a quattro mani ed approvato con la doppia firma di Balleari e di Doria. L’inno fu cantato per la prima volta il 10 dicembre 1847 a Genova in occasione della prima grande manifestazione patriottica del Risorgimento italiano, quando si udirono per le vie di Genova le note di Mameli e per la prima volta il tricolore fu sventolato in pubblico.