Sentenza su Primavalle, la Fondazione An a fianco della famiglia Mattei

A 43 anni dal rogo di Primavalle la sorella di Virgilio e Stefano Mattei, Antonella, ha ottenuto dal tribunale civile di Roma la sentenza che condanna Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo a risarcirle in solido 923mila euro di danni. Ma si tratta di una sentenza-beffa in quanto sarà difficile ottenere quel risarcimento (Clavo è deceduto, e Grillo, dopo aver trascorso diversi anni all’estero, è tuttora irreperibile. Resta soltanto Lollo su cui rivalersi). In compenso Antonella Mattei è stata condannata dallo stesso tribunale a rifondere le spese legali sostenute dagli altri 10 soggetti che aveva citato in giudizio per un totale di 205mila euro. Ci sono stati vari appelli rivolti alla Fondazione An affinché si interessasse della vicenda ai quali il presidente Franco Mugnai ha risposto con la seguente dichiarazione: “La Fondazione Alleanza Nazionale sta seguendo con grande attenzione e preoccupazione la vicenda del caso Mattei. In queste ore si è prontamente attivata per acquisire ogni dato e/o informazione utile sulla battaglia legale di Antonella Mattei al fine di manifestare ed esprimere, sia idealmente che con concrete iniziative da adottarsi quanto prima, tutta la sua vicinanza alla famiglia Mattei ed evitare che al dolore incancellabile per il barbaro assassinio di Virgilio e Stefano debba aggiungersi addirittura la beffa di una condanna al pagamento di spese legali. In questa battaglia la famiglia Mattei non sarà sola perché la Fondazione Alleanza Nazionale è schierata a suo fianco”.

Una presa di posizione della Fondazione era stata sollecitata in un comunicato da Gianni Alemanno e Roberto Menia (entrambi membri del cda della Fondazione An): “Abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio di amministrazione straordinario della Fondazione Alleanza Nazionale per intervenire sulla vergognosa vicenda delle spese legali che, secondo la sentenza del Tribunale Civile di Roma, dovrebbero essere pagate da Antonella Mattei. La Fondazione An ha il dovere morale, politico e statutario di intervenire su questa vicenda, dapprima sostenendo la battaglia legale di Antonella Mattei e poi, se non si otterrà giustizia, facendosi carico di tutte le spese sostenute per questa vicenda. La Fondazione deve inoltre costituirsi parte civile in tutte le future cause penali e civili che riguardano ragazzi del Movimento Sociale Italiano uccisi per la loro militanza politica”.