Fini: Giorgia ha sbagliato, ma ho tempo per decidere chi votare

“Il dramma del centrodestra non sono i presunti fascisti che stanno nella lista Noi con Salvini, che non conosco, il dramma è che il centrodestra come lo abbiamo conosciuto è finito”. A parlare, in un’intervista a Repubblica, è Gianfranco Fini, il quale sottolinea che è ormai nato “un blocco di destra formato da Meloni e Salvini, che è naturale chiamare lepenista”. Inutile da parte di Berlusconi cercate di tenere unito il centrodestra come fece 20 anni fa, al contrario dovrebbe “considerare avversari Salvini e Meloni, non alleati”. Per Forza Italia, secondo Fini, la campagna romana può rappresentare un’opportunità per riprendere “un posizionamento che in termini di contenuto non sia solo quello di tenere unita la coalizione ad ogni costo”. Alla domanda su chi voterà a Roma Fini risponde così: “Storace ha governato la regione, non ha pendenze penali ed è sicuramente il più competente. Sulla destra abbiamo idee molto diverse ma qui si sceglie il sindaco. Bertolaso è bravo nelle emergenze ma finora le ha gestite su direttive politiche di altri. Marchini ha fatto un’esperienza in consiglio comunale ed è trasversale. Meloni rappresenta una parte del mondo di An. Ho ancora un po’ di tempo per decidere…”. La candidatura di Giorgia Meloni, secondo Fini, nasce dalla paura di vedere asfaltati i voti di Fratelli d’Italia a Roma e non dal desiderio di far vincere il centrodestra. Insomma nasce dal tatticismo: “Poteva dire di sì a Marchini, che ha vinto le primarie della Lega e aggiungo che non parla con Storace, che pure può prendere il 5-6%”.