Fb non cede: niente dati alla polizia. E in Brasile scatta l’arresto per un manager

Nuovi guai per Facebook, e sempre sulla questione della collaborazione con la giustizia. La polizia federale brasiliana ha arrestato a San Paolo il vicepresidente di Facebook per l’America Latina, Diego Dzodan, che ora si trova agli arresti domiciliari. Le forze dell’ordine – è stato reso noto – hanno agito su mandato disposto da un giudice della città di Lagarto, nello Stato di Sergipe (nord-est). Il motivo, secondo gli agenti, è stata la mancanza di collaborazione di Facebook in indagini su un caso di spaccio di droga aventi ad oggetto messaggi su WhatsApp, che appartiene alla nota piattaforma sociale. Le manette sono scattate quando Dzodan, che ha la nazionalità argentina ed è responsabile del social network anche per la zona dei Caraibi, stava andando al lavoro nel quartiere di Itaim Bibi, situato nella zona sud della megalopoli brasiliana. I vertici di Facebook non hanno voluto per ora commentare l’arresto del loro dirigente.

Non è la prima volta che le autorità del Brasile si scontrano con Facebook

Secondo gli inquirenti, il colosso della tecnologia mondiale avrebbe ostacolato le indagini riguardanti un processo penale per traffico di droga caratterizzato dal segreto istruttorio. WhatsApp invece ha definito quella del giudice una decisione estrema, sostenendo che in realtà le conversazioni non vengono memorizzate e quindi sarebbe difficile poterle estrapolare, anche se è possibile con una provedura difficile e complicata. Tuttavia non è il primo caso di scontro in Brasile tra le autorità e i social network: nel dicembre dello scorso anno, sempre in seguito al rifiuto di WhatsApp di fornire conversazioni per un’indagine di polizia, WhatsApp fu bloccato in tutto il Brasile, e a febbraio precedente era avvenuta la stessa cosa. Infine, si ricorderà il caso clamoroso del 2012, quando l’allora direttore generale di Google Brasile, Fabio Cohelo, fu analogamente arrestato con l’accusa di disobbedienza. Coehlo, tuttavia, fu ascoltato e poi rilasciato nello stesso giorno.