Equitalia, protesta bipartisan. E in difesa dei tartassati arriva “Jeeg Robot”

Da destra a sinistra tutti contro Equitalia. Dopo i flash mob di Forza Nuova in diverse città d’Italia, nuova azione di protesta: questa volta a Roma davanti alla sede di Equitalia di via Cristoforo Colombo. Alcuni attivisti delle associazioni Roma Futura e Radici «hanno chiuso simbolicamente» la sede della società davanti al cui ingresso hanno srotolato uno striscione in cui è raffigurato Jeeg Robot con scritto: “Ferma InEquitalia. Distruggi il male”».

La protesta contro Equitalia

«Nelle ultime settimane si parla, solo a Roma, di 70mila ordinanze di pignoramento – ha spiegato Gianluca Peciola, esponente di Sel, che ha preso parte all’azione di protesta – Siamo di fronte a una furia vessatoria del tutto incoerente e iniqua. A Roma la pressione fiscale, tra cui Irpef, Tasi e Tari, è alle stelle. La giustizia è lentissima e il welfare troppo debole per tutelare tutte le persone in difficoltà. È necessario fermare questa furia vessatoria. Occorre un’immediata moratoria dei pignoramenti per le fasce reddito medio basso». Per Giancarlo Torricelli, coordinatore Sel Lazio «occorre dare priorità di azione verso importi elevati e fasce alte di reddito. Nonché eliminare del tutto il pignoramento integrale presso terzi di compensi che non siano rapportati al reddito annuo del pignorato, innalzando la soglia del “decimo” dello stipendio (oltre i 2000 di reddito annuo) ed estendendola a forme di compenso per lavoro non dipendente. Vanno sempre e comunque tutelati i redditi da lavoro e va bloccato l’invio di cartelle indiscriminato».