Effetto Draghi sulle Borse europee: e anche Wall Street vira in positivo

Effetto Draghi sulle borse europee. Effetto che prosegue col forte rialzo delle Borse del Vecchio Continente anche dopo l’avvio positivo di Wall Street (Dow Jones +0,9%). In scia alle mosse della Bce l’indice d’area del Vecchio Continente sale del 2,3% (Stoxx 600) con Piazza Affari che si conferma la migliore (+4%). In deciso rialzo anche Francoforte e Parigi che salgono del 3,2%, mentre Londra è più indietro (+1,7%). A guidare i rialzi è il comparto bancario che grazie alle misure di allentamento varate dall’Eurotower di Mario Draghi, secondo alcuni analisti tra cui quelli di Deutsche Bank, aumenteranno l’utile del settore nell’Eurozona in media del 2-2,5%. A Milano svettano intanto Ubi Banca (+8,3%) e UniCredit (+8,11%). In volata anche Mps, Bpm, Mediobanca e Banco Popolare, tutti con rialzi superiori al 7%. Le Piazze europee perciò rimbalzano dopo la reazione scomposta di ieri. Una crescita che non si vedeva da tempo. Effetto Draghi. In scia infatti alle mosse della Bce l’indice d’area del Vecchio Continente sale di oltre 2 punti percentuali. E’ soprattutto sui bancari (stoxx di settore +4%) che si concentrano gli acquisti dopo che Francoforte ha messo in campo una serie di mosse che prevedono, oltre a tassi a zero, un taglio dei tassi sui prestiti marginali, una riduzione dei tassi sui depositi, un’accelerazione del Qe, l’acquisto di bond aziendali e un pacchetto di 4 maxiprestiti. “Il buon movimento di oggi dei listini” con le banche “così euforiche ci dice che Draghi ha fatto un buon lavoro”. Gli istituti di credito “sono i beneficiari primari delle mosse della Bce che vanno a favorire un po’ tutto il settore”, spiega Vincenzo Longo, Market Strategist di Ig e mezzo. Milano, fin dalle prime battute, è la più sostenuta. Il Ftse Mib viaggia sui massimi segnando un +4,24% a 18.881 punti. L’euforia contagia anche il resto dei listini del Vecchio Continente con Parigi e Francoforte che salgono del 2,8%, Madrid del 3,99 per cento. Mentre Londra è meno effervescente e guadagna attorno all’1,57 per cento. Effetto Draghi che trascina le banche italiane. A Piazza Affari Unicredit strappa a +8,65% con Ubi (8,29%. A stretto giro Bper (+7,04%), Mps (+7,17%), Intesa Sanpaolo (+7,15%), Bpm (6,98%). Tra gli altri titoli Telecom guadagna il 4,25%. Il presidente Recchi ha bollato come “fantasia” una fusione con Orange e ha indicato che “non è sul tavolo” un’alleanza con Mediaset (+4,47%). Spread in discesa a 106 punti.