Ed ecco che un Sindaco dell’ennese autorizza un kosovaro a mendicare

Mendicare a Valguarnera si può. Col timbro del Sindaco. Perciò tutti a mendicare. E invece, no. Si può solo a certe condizioni. Solo se non sei del posto.  A Carrupipi, che poi è la colorita dicitura dialettale con la quale nell’Isola indicano Valguarnera, succede che si può mendicare col timbro del Comune. Ma a certe condizioni. Il paesino in provincia di Enna, è infatti adesso attraversato da venti forti di polemica. Furia popolare e pure scherno contro il Sindaco. Il primo cittadino conetstato per l’autorizzazione rilasciata a un profugo kosovaro, con tanto di timbro del Comune e firma, a mendicare per le strade del paese. A denunciare la vicenda, ricostruita dal quotidiano La Sicilia, è stato un ex consigliere comunale, Giuseppe Interlicchia, che ha scoperto il documento con il quale il profugo rifiuta aiuti di altro genere, ad esempio prodotti alimentari, sollecitando agli abitanti del paese esclusivamente un sostegno economico. “Ad essere penalizzati – afferma Interlicchia – sono i cittadini indigenti di Valguarnera, quelli che non arrivano a fine mese, che pagano le tasse più alte della provincia di Enna senza distinzioni di reddito”. Il Sindaco, Francesco Draià ha motivato la sua autorizzazione sostenendo che la persona in questione “è stata segnalata dal parroco della Chiesa madre, don Francesco Rizzo”. “Prima di rilasciare l’autorizzazione (che in passato era stata rilasciata anche dal precedente sindaco e da sindaci di altri paesi) ho avvisato – conclude Draià – sia la Polizia municipale sia il maresciallo dei carabinieri”. Perciò a Valguarnera il fatto è acclarato: i poveri locali, gli indigenti indigeni si possono bellamente attaccare al tram. La solidarietà -del Sindaco e, pare, anche della Chiesa- è per i forestieri. Perciò, o sei kosovaro oppure nisba. Niente elemosine.