E’ contro Islam e gender: maresciallo dei carabinieri rischia di perdere il lavoro

La sua colpa: è stato critico nei confronti dell’islamismo e ha partecipato a una conferenza non gradita. E ora rischia grosso. La  vicenda del maresciallo dei carabinieri Riccardo Prisciano fa riflettere ed è destinata a creare forti polemiche. A luglio, infatti, gli è stato notificato l’avvio di un procedimento disciplinare «per islamofobia, xenofobia, omofobia, violazioni dei doveri attinenti al grado ed al giuramento prestato e per aver inficiato l’apoliticità della Forza Armata». Come si legge su InfoDifesa, il 6 agosto, mentre lo stesso maresciallo dei carabinieri si trovava in Puglia, in congedo parentale per gravi problemi familiari, veniva fissata la data del processo disciplinare, con soli due giorni di anticipo. Il processo si è svolto in assenza di Prisciano che è stato condannato a sette giorni di consegna di rigore. Pochi giorni dopo, il trasferimento in Sardegna, a ben 800 km dalla piccola figlia che versa in gravi e accertate condizioni psico-affettive. Da quella data Prisciano ha prestato servizio solo tre giorni, usufruendo del congedo parentale non retribuito. In pratica, è stato costretto a rinunciare a gran parte dello stipendio per poter stare accanto alla bambina di 4 anni.

Il maresciallo dei carabinieri ora rischia grosso

Il procedimento disciplinare è stato causato dalla partecipazione di Prisciano a una conferenza, in qualità di scrittore e relatore, sull’«incostituzionalità dell’Islam», mentre era libero dal servizio. Ma non è finita qui. Un nuovo procedimento disciplinare, sempre per gli stessi motivi, è stato avviato, a causa degli articoli scritti da Prisciano su un quotidiano on line che riguardavano argomenti scottanti come aborto, teoria gender, immigrazione e sovranità statale. Nel fascicolo sono stati anche allegati stati facebook del maresciallo ritraenti il patriota cecoslovacco Jan Palach e frasi del filosofo Ernst Junger. Inoltre, viene contestata al maresciallo dei carabinieri la futura pubblicazione di un libro, un saggio giuridico dal titolo “Nazislamismo”, con la prefazione di Magdi Allam, edizione Solfanelli, che ancora non è andato in stampa. Se fosse nuovamente punito, il maresciallo potrebbe rischiare di perdere il posto di lavoro.