Dalla Libia: “Failla e Piano sono stati uccisi con un colpo alla nuca”

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«I due italiani deceduti, (Salvatore Failla e Fausto Piano), e vedrete che l’autopsia confermerà la nostra versione, sono stati uccisi con un colpo alla nuca». Lo afferma dalla Libia il ministro degli Esteri del governo di Tripoli, Ali Abuzaakouk, in un’intervista al Messaggero. «Quindi è stata un’esecuzione a sangue freddo – prosegue il ministro libico – compiuta da criminali tunisini che non hanno nulla a che fare con l’Islam. Queste sono le informazioni che abbiamo, ora cercheremo di capire perché lo hanno fatto. Nel frattempo facciamo le nostre condoglianze più sentite alle famiglie e speriamo che non si verifichi mai più una cosa del genere». Parlando della lotta all’Isis, «combattere lo Stato islamico è la nostra priorità. Accetteremo la cooperazione degli altri Paesi in termini di aiuti logistici, armamenti, munizioni. Questo vuol dire lavorare insieme per eliminare l’Isis dalla Libia, in modo che non possa colpire i nostri Paesi confinanti o l’Europa», dice il ministro.

Il ministro degli Esteri libico: «Non vogliamo stranieri armati in Libia»

Tuttavia «se qualcuno proverà a colpire il nostro Paese senza permesso, il suo gesto verrà considerato un atto di aggressione e una violazione della nostra sovranità nazionale». Sulla presenza in Libia di forze europee di intelligence, «la nostra politica è quella di non avere stranieri armati in Libia. L’ unico caso sono forze presenti con il generale Haftar in Cirenaica. Non rifiutiamo un lavoro comune di intelligence per combattere l’Isis, ma la nostra politica sull’argomento è chiara: ufficialmente non abbiamo nessuna forza militare straniera e lo sottolineo, militare», dichiara Abuzaakouk.