Corruzione: il compagno Lula preso dalla polizia. Sinistra sotto choc

Il giudice brasiliano Sergio Moro, titolare dell’inchiesta “Lava Jato”, che in passato ha detto di ispirarsi ad Antonio Di Pietro e al pool di Mani Pulite, ha disposto l’accompagnamento coatto per l’ex presidente Lula, che si era rifiutato di andare a deporre su un caso di presunta corruzione. Al momento Lula non è in stato di fermo né di arresto. Perquisizioni sono in corso nell’abitazione e nell’ufficio dell’ex presidente. Secondo la polizia giudiziaria esiste il sospetto che siano stati riciclati almeno 4,5 milioni di reais. «Ci sono elementi di prova che l’ex presidente Lula abbia ricevuto denaro proveniente dallo schema interno a Petrobras», hanno dichiarato gli inquirenti brasiliani in una nota.

Tafferugli sotto casa di Lula tra oppositori e sostenitori

L’operazione della polizia federale brasiliana è stata condotta all’alba nella casa dell’ex presidente della Repubblica, a Sao Bernardo do Campo, nell’entroterra di San Paolo. Il blitz delle forze dell’ordine fa parte della 24/ma fase della Lava-Jato, l’inchiesta sullo scandalo di tangenti dentro Petrobras. Gli agenti hanno compiuto mandati anche in altri locali, tra cui l’abitazione del figlio di Lula, Fabio Luiz Lula da Silva, l’Istituto Lula e la sede della holding delle costruzioni Odebrecht. Tafferugli tra manifestanti a favore e contro Lula da Silva, si sono registrati davanti alla sua residenza a Sao Bernardo do Campo, nella periferia di San Paolo. Per calmare gli animi – rendono noto i media locali – sono dovuti intervenire agenti di polizia e guardie municipali.

La sinistra brasiliana dice che Lula è “prigioniero politico”

«Può essere l’inizio della fine». Così Antonio Imbassahy, capogruppo del Psdb, principale partito di opposizione brasiliano, ha commentato a caldo la nuova fase della Tangentopoli brasiliana. «Credo che la polizia federale non sarebbe entrata nella casa di Lula se non avesse avuto materiale sufficiente per condurre l’operazione»,  ha aggiunto. La sinistra brasiliana in queste ore è sotto choc: Il Partito del lavoratori (Pt) ha lanciato su twitter gli hashtag «#Lula prigioniero politico, #Siamo tutti Lula, #IlpopoloconLula e #Cisarannoconseguenze».