Confessione choc della tata-killer: così ho vendicato i raid russi in Siria

«Ho ucciso per vendicare i raid in Siria». È sconcertante la presunta confessione della tata-killer, la bambinaia uzbeka che in Russia ha ucciso la bimba di 4 anni affidata alle sue cure. In un video pubblicato online (l’autenticità non è confermata), Ghiulcekhra Bobokulova, la “tata-killer”, arrestata e accusata di aver decapitato la bimba, sostiene di aver ucciso per vendicare i raid delle forze aeree russe in Siria ordinati da Putin. La donna nel filmato sembra rispondere a un interrogatorio. Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, si tratta probabilmente «di una donna assolutamente malata» e quindi «ogni parola detta da lei va trattata di conseguenza».

Le confessioni della tata-killer

Interrogata in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto  la tata-killer aveva dichiarato di aver ucciso la bimba per «ordine di Allah». La 38enne, originaria dell’Uzbekistan e priva del permesso di soggiorno in Russia, si è mostrata sorridente e ha salutato i presenti con la mano. Poi si è dichiarata colpevole davanti alla corte. Gli investigatori ritengono che la donna non abbia agito da sola ma spinta da non meglio precisati “istigatori”, le cui ricerche sono ancora in corso. Intanto il Comitato investigativo russo ha negato il ritrovamento di contatti di estremisti sul cellulare della babysitter. «L’informazione pubblicata da una serie di media secondo cui sul cellulare della donna sono stati trovati i contatti di estremisti non è vera», ha dichiarato il portavoce del Comitato, Vladimir Markin. Secondo una fonte sentita da Interfax, due persone ritenute legate a gruppi estremisti erano state individuate tra i contatti della tata-killer.