Bruxelles, Salah stava organizzando un attacco a colpi di kalashnikov

Salah Abdeslam stava organizzando insieme ad altri due complici – Mohamed Belkaid e Amine Choukri – un attacco a colpi di kalashnikov per le strade di Bruxelles, mentre il gruppo di terroristi partito dal covo di Schaerbeek avrebbe dovuto farsi saltare in aria mettendo così in atto un piano analogo a quello di Parigi. Ne danno notizia i media belgi. La sparatoria avvenuta nel covo di Forest (quartiere di Bruxelles), nel corso della quale è stato ucciso Belkaid, ha di fatto impedito l’attuazione del piano nella sua interezza.

Per quanto riguarda gli attentati di martedì, è arrivata la notizia che è stata riconosciuta un’altra vittima: si tratta di Fabienne Vansteenkiste, di 51 anni. Lavorava all’aeroporto di Zaventem alla sezione trasporto bagagli ed è stata colpita dall’esplosione quando aveva appena finito il suo turno di lavoro e stava cercando di tornare a casa. In questi giorni la sua foto è stato postata più volte nella pagina di Facebook creata per condividere informazioni delle persone scomparse.

Si inoltre appreso che Ibrahim El Bakraoui, identificato dalle autorità belghe come uno degli attentatori di Bruxelles, non era conosciuto dalle autorità olandesi. Lo riferisce – stando alla stampa belga – il ministro della Giustizia Ard van der Steur in un documento, nel quale l’Aja conferma che l’uomo venne espulso dalla Turchia verso l’Olanda il 14 luglio del 2015. Il ministero turco degli Esteri in quella occasione comunicò l’espulsione all’ambasciata olandese in una nota inviata lo stesso giorno. Una nota che non conteneva alcuna informazione sui motivi dell’espulsione. Le autorità olandesi dunque non erano al corrente dei precedenti criminali di El Bakraoui e l’uomo non venne fermato né interrogato al suo arrivo ad Amsterdam.