Bruxelles, Meloni: «Europa sotto attacco. Basta idiozie buoniste»

Bruxelles sotto attacco: la città è blindata, l’esercito in strada, il traffico completamente paralizzato per permettere il passaggio delle ambulanze. L’aria è ancora intrisa del fumo e dell’eco delle esplosioni, mentre sul suolo della metra ancora giacciono i corpi inermi delle vittime. Le fermate degli autobus al centro di Bruxelles sono affollate da persone in lacrime o che cercano disperatamente un taxi, mentre la città è paralizzata da ingorghi e in preda al panico. Berlaymont, il quartier generale della Commissione, è circondato dalla polizia. Le autorità francesi hanno disposto il rafforzamento immediato delle misure di sicurezza negli aeroporti, nelle stazioni e sui mezzi di trasporto pubblico, mentre a Roma il ministro degli Interni Angelino Alfano ha convocato per oggi alle 15 al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica – che presiederà Matteor Renzi – per valutare «ulteriori misure di contrasto e prevenzione alla minaccia terroristica».

Bruxelles sotto attacco: Meloni: «Basta idiozie buoniste»

Uno scenario spettrale, quello che attanaglia Bruxelles in queste ore, sul quale è intervenuta, tra i primi a commentare gli eventi, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. «Bruxelles sotto attacco terroristico. L’Europa è sotto attacco, la nostra libertà è sotto attacco del fanatismo islamico. Sveglia! Basta subire, basta idiozie buoniste», ha postato sulla sua pagina Facebook la candidata sindaco di Roma. E intanto, ovunque, dal Belgio alla Francia, è caos e disperazione. «Il mio pensiero – ha dichiarato il minsitro Alfano commentando i tragici eventi – va ai familiari delle vittime e alle persone coinvolte in questo efferato attacco terroristico che ha colpito il cuore dell’Europa».

Matteo Salvini: «Non è possibile vivere sotto il ricatto di violenti e folli»

Già, il cuore dell’Europa, bersaglio di attacchi concentrici. Efferati. Senza tregua. «Esplosioni e morti all’aeroporto di Bruxelles. Io stavo arrivando lì ma ci hanno bloccato, tutto evacuato», ha dichiarato online in queste concitate ore il segretario federale Matteo Salvini su Facebook, che proprio a Bruxelles era diretto. «Sto bene (a qualche scemo dispiacerà) e torno in ufficio», ha poi proseguito, concludendo: «Non è possibile vivere sotto il ricatto dei violenti e dei folli. Io non mi arrendo, io non ho paura. Una preghiera per le vittime». Folli e violenti che costringono alla militarizzazione delle nostre città, a vivere nel terrore, a condizionare le nostre vite alla paura e al sospetto. E allora, in queste concitate ore di sangue e di morte, mezzi militari e truppe di soldati stazionano davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles. Immagini pubblicate su Internet mostrano un camion dell’Esercito parcheggiato davanti a palazzo Berlaymont e alcuni soldati in tuta mimetica armati di mitragliatrici. Intanto, i media belgi riportano la notizia secondo cui la polizia ha chiuso al traffico la rotonda di Schuman e la Rue de la Loi, da cui si accede al quartier generale della Commissione.

I tweet della politica tra commozione e rabbia

Un quadro inquietante, drammatico. «Uno strazio e un tormento – ha scritto a sua volta su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio –. È un attacco alla libertà. Ci stringiamo, commossi, al popolo belga». E sentimenti di commozione e cordoglio sono stati espressi anche dal senatore Roberto Calderoli, vice Presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord, che sugli attentati a Bruxelles ha espresso tutto il suo dolore, aggiungendo al cordoglio l’esortazione a reagire: «Dobbiamo renderci conto che – ha sostenuto Calderoli – come ha detto il presidente Hollande dopo le stragi di Parigi, siamo in guerra e purtroppo questa guerra viene combattuta solo da una parte». Un esortazione che diventa, nel tweet del capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi, un vero e proprio auspicio di vittoria sul «terrore islamista che colpisce al cuore dell’Europa», ha postato Lupi, che poi ha chiosato: «Le nostre ragioni per la vita sconfiggeranno questo abominevole ideale di morte. #Bruxelles».