Bertolaso: “Non deluderò Berlusconi. Io sono leale, a differenza di altri”

«Se ogni tanto magari nelle settimane passate ho avuto qualche tentennamento l’ho dovuto immediatamente fugare perché mi rendevo conto che Berlusconi ha investito su di me e io non posso certo deluderlo. Io sono leale, a differenza di altri». Dopo aver incassato, ieri, l’ennesimo atto di fiducia dell’ex premier che ha respinto la richiesta di Giorgia Meloni di sacrificarlo sull’altare dell’unità (perduta) del centrodestra, Guido Bertolaso attacca avversari e gli alleati dell’altro ieri, si legge su “Il Tempo“.

Berlusconi ha investito su di me e io non posso certo deluderlo

Ha sentito la Meloni: Bertolaso, ha detto, non scalda i cuori. «Ma che le devo dire, qui ogni giorno se ne inventano una nuova. Chi è che gliel’ha detto che non scaldo i cuori, ha misurato la temperatura dei romani? Non scalderò i cuori però 45.000 persone sono andate ai gazebo una setti mana fa a dire che erano d’accordo con il mio programma e con la mia candidatura. Mi sono un po’ stufato delle chiacchiere, tutte le battute di queste settimane su Bertolaso che non è del centrodestra, che non va contro i rom, sono solo una serie di affermazioni campate in aria che servono a giustificare le capriole che hanno fatto».

“Mi viene da ridere leggendo che qualcuno dice che io sono uno che divide”

Di ingombrante c’è anche il passato fascista della Meloni citato da Berlusconi? «Vedo che la Meloni ha rinnegato quelle che sono le sue origini, non è neanche carino secondo me far finta di non guardarsi indietro e riconoscere la propria storia, perché ognuno dovrebbe avere almeno la responsabilità di ammettere il proprio percorso politico oltre che quello di vita». Parliamo di Roma. La procura ha appena aperto un’inchiesta sullo scandalo ratti, il prefetto Tronca ha appena divulgato i dati vergognosi sui mancati affitti incassati dal Comune per gli immobili del centro. «Per eliminare i topi mi basta il periodo estivo, con procedure di gara trasparenti ma rapidissime si può fare anche con il codice degli appalti. Ci sono anche aziende private che hanno una competenza straordinaria, lavorano all’estero ma hanno la loro base operativa a Roma. Poi il problema lo risolveremo alla radice quando inizieremo a fare una vera raccolta differenziata. Togliendo i cassonetti elimineremo quelle scene apocalittiche che oggi si vedono in giro per Roma, con i topi e i gabbiani che lottano per spartirsi il boccone». E sugli immobili? «A Tronca e Gabrielli credo che dovremmo fare un monumento, perché tengono in piedi una barca che sta affondando. Mentre il Pd che loda il commissario con Giachetti ha una coda di paglia lunga fino a Ostia, Comunque il lavoro di Tronca è una base straordinaria di partenza per chi arriverà in Campidoglio, per incominciare anche lì a fare pulizia».