Berlusconi: «Un sindaco lavora a tempo pieno. Troppo duro per Giorgia»

«Fare il sindaco di Roma significa stare 14 ore al giorno in ufficio, io non credo che possa essere una scelta giusta per la Meloni, dedicarsi ad una funzione difficile e impegnativa». Dai microfoni di Radio anch’io Silvio Berlusconi torna a difendere la candidatura di Guido Bertolaso, uomo del fare a tempo pieno, e conferma le motivazioni, non di natura politica, della battuta poco felice che l’ex numero uno della Protezione civile aveva rivolto alla leader di Fratelli d’Italia.

Berlusconi: una sindaco lavora a tempo pieno

«Bertolaso ha chiarito che è stata una battuta fatta per difendere la Meloni da chi la tira per i capelli – ha spiegato il Cavaliere – è noto quanto io la stimi e apprezzi il suo impegno; sono io che, non a caso, ne ho fatto uno dei ministri più giovani. È una cosa chiara a tutti che una mamma non si può dedicare ad un lavoro terribile, Roma è in un situazione terribile e poi la stessa Giorgia lo aveva escluso. Bertolaso dalle colonne del Corriere della Sera ha spiegato le ragioni non polemiche del “consiglio” rivolto alla Meloni, alla quale, ha detto, manderà un mazzo di fiori. «Ho parlato a Giorgia come se fosse mia moglie, mia moglie cercherei di tutelarla, proteggerla, coccolarla, anziché mandarla in tutti i Municipi romani. Ho parlato in sua difesa, niente altro. Le ho detto semplicemente: fai la mamma, che è la cosa più bella della vita. Non certo, fai la mamma e levati dai piedi…».  La Meloni, come è noto, di fronte al boicottaggio della Lega nei confronti di Bertolaso, si è resa disponibile a mettersi in pista come extrema ratio, malgrado le difficoltà operative legate alla gravidanza, pur di compattare la coalizione.

Le Lega deve chiarire

Berlusconi non può nascondere i rapporti tesi con Salvini che su Roma ha mandato all’aria il tavolo ma dice al lavoro per una ricomposizione dopo il necessario chiarimento. «Dovremmo fare una riflessione sui rapporti nel centrodestra e in particolare tra Fi e la Lega. I rapporti sono sempre stati ottimi e lo dimostrano le regioni dove governiamo insieme ed io penso che possano continuare». Salvini futuro leader? Berlusconi frena: «Io sono fuori da tutte queste vicende, guardo la realtà: le leadership non si decidono ora a due anni dalle prossime elezioni politiche, io credo che al momento giusto gli elettori del centrodestra potranno ritrovarsi in qualcuno. Oggi è prematuro». Per nulla preoccupato dei siluri leghisti, invece, Bertolaso va giù più duro. «Di  Salvini non mi importa nulla. Ho il gradimento dei romani: c’è chi sta rosicando, se ne faccia una ragione».