Autobomba ad Ankara: decine di morti, Erdogan impone il silenzio stampa

Almeno 25 morti e oltre settanta feriti, ma il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, visto che le notizie che trapelano a beneficio della stampa sono limitate dal bavaglio imposte dal governo di Erdogan. Di sicuro si sa che l’esplosione è avvenuta intorno alle 18.30 locali (le 17.30 in Italia), in una zona vicina a quella in cui il 17 febbraio scorso era scoppiata un’autobomba che aveva ucciso 29 persone. Sul posto, riferisce la Cnn Turk, sono giunte diverse ambulanze e mezzi della polizia. Testimoni parlano di un’esplosione molto potente, udita in diverse zone della capitale turca. L’esplosione sarebbe avvenuta nei pressi del parco Guven, nel quartiere centrale di Kizilay, causata forse da un’autobomba parcheggiata vicino a una fermata dell’autobus o lanciata da un kamikaze sul mezzo in sosta. Lo sostiene la tv privata Ntv, secondo cui sul luogo dello scoppio ci sarebbero “molti morti”. L’autorità radiotelevisiva turca ha imposto un divieto temporaneo di pubblicazione delle immagini relative all’esplosione di stasera nel centro di Ankara. Lo riferisce l’agenzia statale Anadolu. La misura è ricorrente in Turchia in caso di attacchi terroristici.