Autisti Ncc contro il governo: “Venerdì santo paralizzeremo l’Italia”

Rischia di diventare un vero e proprio venerdì di passione, quello alla vigilia del week end di Pasqua: gli autisti del servizio Ncc (Noleggio con conducente), infatti, si preparano a manifestare in molte città, minacciando di bloccare l’Italia. Utilizzando lo stesso slogan dei colleghi francesi che in questi giorni scenderanno in lotta a Parigi al grido “Lasciateci Lavorare”, le imprese italiane di Ncc, i loro dipendenti e le loro famiglie minacciano di bloccare l’Italia venerdì 25 marzo, dandosi appuntamento nelle principali piazze delle più grandi città di Roma, Milano, Firenze, Torino, Napoli, Palermo, Catania e Venezia per protestare contro la decisione del governo di ritirare gli emendamenti al ddl concorrenza.

Autisti Ncc contro le mancate modifiche al ddl concorrenza

«Senza indugi bloccheremo l’Italia intera, dalle autostrade alla principali piazze», afferma il presidente di Anitrav (Associazione nazionale della categoria Ncc) Mauro Ferri: «Sono passati otto anni, dal 2008, da quando è stata presentata dai tassisti romani ed approvata da politici collusi una norma che ha letteralmente “ingessato” 80.000 imprese della categoria Ncc con oltre 200.000 famiglie coinvolte». «I cittadini italiani devono sapere che il governo italiano è sotto ricatto dei tassisti, la Lobby più potente che si sia mai conosciuta», aggiunge. Il 24 marzo (giorno prima della manifestazione), alle ore 15, tutte le associazioni di categoria si troveranno al ministero dei Trasporti in via Nomentana per cercare un ultimo accordo, prima della protesta che rischierà di trasformare in una vera e propria via crucis il venerdì degli italiani.