Arrestato ladro seriale di furti nelle case: a tradirlo la foto su Whatsapp

Il sopralluogo che precedeva il furto non dava adito al minimo sospetto, e spesso avveniva anche contestualmente al colpo: già, perché per quello che era diventato ormai quello che in gergo viene chiamato un abile “topo d’appartamenti” seriale individuare il target da colpire e agire indisturbato era un tutt’uno. Del resto, a selezionare involontariamente gli obiettivi da colpire, erano gli annunci immobiliari…

Ladro seriale: rubava nelle case usando gli annunci immobiliari

In base a quanto fin qui ricostruito dai carabinieri di Torino che lo hanno arrestato, infatti, l’uomo rispondeva agli annunci di vendita di case prenotando i vari appuntamenti sotto falso nome; poi, una volta avuto l’ok per il “sopralluogo”, il ladro seriale si guardava bene intorno, effettuava la sua visita mirata e quindi, in un secondo momento, tornava per chiudere l’impresa e svaligiare agevolmente l’appartamento. Un piano perfetto se non fosse che, anche quello che sembrava essere un modus agendi infallibile, ha rivelato alla fine il suo punto debole…

Smascherato dalla foto di Whatsapp

I militari dell’Arma, infatti, hanno identificato lo scaltro ladro e falso acquirente grazie alla foto del suo profilo Whatsapp, che era invece vera. Vittime preferite del ladro erano gli anziani, meglio se ultrasettantenni. Lasciato solo con la scusa di visionare gli appartamenti, rubava collier, braccialetti in oro, brillantini, orologi, computer, chiavi di altre case (che poi andava a svaligiare) e denaro. Con lui sono finiti in carcere due complici marocchini, di 35 e 36 anni, a cui l’uomo rivendeva la merce rubata. Gli investigatori hanno scoperto che custodivano un bazar con materiale per 250.000 euro di valore, tuttora conservato nella caserma di Mirafiori per il riconoscimento da parte dei proprietari.