Anche Carson appoggia Trump: è l’unico che può cambiare l’America

È sullo sfondo del lussuoso scenario del resort Mar-a-Lago di Palm Beach, in Florida, di proprietà di Donald Trump, che Ben Carson conferma e annuncia ufficialmente il suo endorsement al tycoon newyorchese in corsa per la Casa Bianca. «È l’ora di unire il partito dietro il competitor che batterà Hillary Clinton e riconsegnerà il governo alle persone», ha dichiarato l’ex candidato alla nomination repubblicana,  ufficializzando il suo sostegno all’imprenditore in prestito alla politica e lanciando contestualmente un appello all’unità del partito.

L’endosement di Carson a Donald Trump

Ben Carson, ritiratosi dalla corsa alla Casa Bianca nei giorni scorsi dopo i deludenti risulati nelle primarie repubblicane, spariglia le carte sul tavolo da gioco elettorale e segna un punto a favore di Donald Trump. L’endorsement di Carson all’imprenditore repubblicano è il più importante dopo quello dato a Trump da un altro ex candidato, il governatore del New Jersey, Chris Christie. La mossa dovrebbe assicurare al tycoon newyorchese un buon bacino di voti, soprattutto tra gli elettori evangelici.

Trump, «un leader con una prospettiva da outsider»

Di più: secondo fonti vicine all’ex candidato, la scelta di appoggiare Trump sarebbe nata dalla convinzione che solo il vulcanico e controverso imprenditore possa vincere le elezioni generali contro Hillary Clinton o Bernie Sanders, i due candidati democratici in lotta per la nomination. «Ci sono due Trump», aveva detto Carson alcune ore fa intervenendo ad una trasmissione radiofonica: «Quello che vedete in televisione e quello dietro le scene. Non è la stessa persona. Una è portata a fare intrattenimento, l’altra è una persona pensante». E la persona pensante, quella che va oltre la politica spettacolo, ha aggiunto Carson, è «un leader con una prospettiva da outsider, con una visione, con gli attributi e l’energia necessarie per fare il presidente».