Agghiacciante video dell’Isis “celebra” gli attentati di Bruxelles

L’Isis, senza tregua e senza pietà: nella guerra senza confini dei miliziani jihadisti all’attacco terroristico segue sempre il video proagandistico. Puntuale anche stavolta, allora, sul web è comparso in queste ore un video in cui l’Isis celebra gli attacchi di Bruxelles. Il filmato, di nove minuti, intitolato Bruxelles Attacks, è stato diffuso su Youtube dalla fondazione pro-Isis Battart Media, secondo Newsweek online.

Il video dell’Isis sugli attacchi a Bruxelles

Nelle immagini si vedono le tragiche conseguenze dei due attacchi sferrati contro l’aeroporto e contro la metro. Si vedono i soccorsi e i militari che sorvegliano le strade di Bruxelles. Poi all’improvviso, tra un fotogramma di morte e disperazione e il successivo, appaiono le immagini di Donald Trump e del ministro dell’interno francese, Bernard Cazeneuve. «I jet dei crociati, tra cui i belgi, continuano a bombardare i musulmani in Iraq e in Levante nel giorno e nella notte, uccidendo bambini, donne, vecchi, e distruggendo moschee e scuole», afferma una voce in arabo, secondo Newsweek. Sottitoli in inglese traducono le parole di una canzone di lotta in sottofondo, accompagnata da raffiche di armi automatiche. Il riferimento a Trump, invece, riguarda verosimilmente una delle sue recenti dichiarazioni e cioè che Bruxelles, una delle città più belle e sicure del mondo, si è trasformata in uno spettacolo veramente orribile.

Nel filmato i sedicenti “jihadisti belgi”

E allora, sarebbero due sedicenti «jihadisti belgi», forse coinvolti negli attacchi di Bruxelles, i protagonisti del filmato diffuso nelle ultime ore dall’Isis sugli attentati nella capitale belga. Della durata di nove minuti, il video mostra tra l’altro le esercitazioni militari di Abu al Qaqa al Baljiki – “il belga” –, mentre versi di musica rap in francese accompagnano le immagini del tiro a segno eseguito dal jihadista in una località della Siria. Pochi frammenti dopo è il turno di Dhul Qarnayn al Baljiki, mostrato mentre in ginocchio declama dei versi di una tradizione religiosa. Nel filmato non si precisa se i due jihadisti abbiano svolto un ruolo negli attacchi, ma si sottolinea comunque il legame tra loro e il Belgio.