Aereo egiziano, finisce l’incubo: il dirottatore esce con le mani alzate

È stato arrestato il dirottatore dell’Airbus dell’Egypt Air, costretto a cambiare rotta da Alessandria d’Egitto verso Cipro, dove è atterrato nella capitale Larnaka, che ha tenuto per ore in ostaggio alcuni degli 81 passeggeri (tra i quali un italiano rilasciato quasi subito dopo l’atterraggio). L’uomo, l’egiziano Seif Eldin Mustafa, si è arreso alle autorità dopo essere uscito dall’aereo con le mani in alto. «È finita. Il dirottatore è stato arrestato», ha annunciato il ministero degli Esteri di Cipro con un tweet. Non sono ancora chiare le motivazioni del gesto né le dinamiche degli eventi.

Si arrende il dirottatore dell’airbus egiziano

È finito l’incubo cominciato alle 6,30 di mattina quando l’uomo ha minacciato il pilota dell’airbus egiziano dicendo di possedere una cintura esplosiva. In un primo momento si era pensato all’azione di un kamikaze, notizia che poi si è rivelata falsa, nessun ordigno, infatti, è stato ritrovato a bordo. Poco dopo l’arrivo  nella capitale cipriota, il dirottatore ha fatto scendere quasi tutti i passeggeri, tenendo a bordo i membri dell’equipaggio e un gruppo di stranieri. Nel corso delle ore si è sgonfiata la pista terroristica che poi è stata esclusa: «Non è un terrorista, ma un idiota», avrebbe detto  un funzionario del ministero degli Esteri egiziano, secondo quanto riferiscono i media internazionali. Il presidente cipriota, Nicos Anastasiades, ha fatto sapere quasi subito che il dirottamento non è collegato a un attacco terroristico, mentre il ministero degli Esteri ha smentito che l’attentatore avesse chiesto asilo politico, come sostenuto in un  primo momento. Non si è trattato di un atto terroristico, ma con ogni probabilità di un gesto folle, compiuto per amore. L’uomo, probabilmente dalla personalità instabile, infatti avrebbe chiesto la liberazione di alcune detenute egiziane. Diverse le nazionalità degli 81 passeggeri: 4 olandesi, 8 americani, 2 belgi, 4 britannici, 1 italiano, 1 francese, 1 siriano come anche i membri dell’equipaggio formato da 15 persone e un membro della sicurezza.

Il gesto di un folle

In un primo momento si era diffusa la notizia, poi rivelatasi falsa, che il dirottatore fosse un uomo di nazionalità egiziana con doppia cittadinanza americana, Ibrahim Samaha seduto al posto 38 K. Più tardi si è appreso che l’uomo, un professore di veterinaria, era “solo” uno dei passeggeri del velivolo dirottato ed era diretto negli Stati Uniti per assistere a conferenza sulla scienza dell’alimentazione. È stato il ministero degli Esteri di Cipro a confermare l’errore e a fornire l’identità del dirottatore: l’egiziano Seif Eldin Mustafa, che avrebbe chiesto il rilascio di alcune detenute egiziane, secondo quando riporta al Jazeera. Ai negoziati avrebbe partecipato anche la moglie, Marina Parashkou, di nazionalità cipriota, arrivata in aeroporto dopo che l’uomo aveva chiesto di  farle recapitare una lettera, scritta in arabo e lanciata da una finestra sulla pista, in cui chiedeva di vederla.