Venerdì l’Irlanda al voto: rischia la grande coalizione sinistra-destra

Dopo i tanti sacrifici degli anni dell’austerity e gli importanti segnali di ripresa gli irlandesi sono chiamati a giudicare il loro governo. Venerdì la Repubblica irlandese va al voto anticipato dopo che all’inizio del mese il premier Enda Kenny aveva chiesto lo scioglimento del Parlamento per dare una maggiore stabilità al Paese e per proteggerne l’economia. Le elezioni diventano così un test cruciale per la sopravvivenza dell’attuale coalizione, formata dal Fine Gael (centro-destra) del primo ministro e dai laburisti, che rischiano di pagare molta cara la loro alleanza visto che molti elettori si sentono traditi. È molto difficile la sfida che deve affrontare Kenny: in caso di successo diventerebbe il primo leader dell’eurozona a venir rieletto nonostante il regime di tagli imposti al suo Paese. Ma stando ai sondaggi per lui la strada è in salita ed è molto alto il rischio di ingovernabilità. Appare lontano, per i due partiti di governo, il traguardo del 45% dei consensi che permetterebbe loro, nel sistema proporzionale della Repubblica, di conquistare la maggioranza. In base alle ultime rilevazioni non superano insieme il 37%, sebbene il Fine Gael dovrebbe essere riconfermato come primo partito.

Irlanda, il premier Enda Kenny ha sciolto le camere

Secondo i media irlandesi, potrebbe giocare un ruolo molto importante se non determinante nel panorama politico del dopo elezioni il leader del Sinn Fein, Gerry Adams, diventato in queste poche settimane di campagna elettorale il paladino dell’anti-austerità. Il suo partito potrebbe emergere come gruppo d’opposizione più importante nel Parlamento di Dublino ma c’è anche la possibilità che possa tentare lui stesso di formare un governo. Nell’ultimo dibattito tv prima delle elezioni, ha risposto senza imbarazzo ad alcune domande sul suo passato. «Non ho mai cercato di nascondere il mio legame con l’Ira – ha detto – Ma l’Ira ora è storia, viviamo in un’altra epoca». E già è iniziato un toto-coalizioni per capire quale possibile maggioranza potrà emergere dal voto. Kenny ha già chiarito che non farà parte di una alleanza che includa il Sinn Fein. Per alcuni osservatori il Fine Gael potrebbe tentare un accordo col Fianna Fail, altra tradizionale formazione di centro-destra, anche se da decenni considerata come arci rivale del partito di Kenny. Per ironia della sorte i negoziati per formare il nuovo governo si terranno nelle settimane in cui si celebra il centenario della Easter Rising, la Rivolta di Pasqua del 24 – 29 aprile 1916, quando vennero occupati punti chiave di Dublino e proclamata la Repubblica irlandese indipendente dalla Gran Bretagna. La rivalità fra il Fine Gael e il Fianna Fail affonda le sue radici proprio in quegli eventi e nella successiva guerra civile del 1922-23.